Gli Assiri 2

 

Durante la Seconda guerra mondiale gli assiri, che furono apprezzati per le loro doti di combattimento, supportarono l’esercito inglese e furono coinvolti in numerosi combattimenti in Italia, Grecia e Albania. Le loro gesta si rivelarono di grande importanza nel fronteggiare le truppe irachene pro-naziste nel 1941.

Dal 1963, dopo la presa del potere in Siria da parte del partito Ba’ath, l’identità assira è stata fortemente minacciata attraverso l’attuazione del cosiddetto “processo di arabizzazione” che ha vietato la nascita di scuole assire, chiese, partiti politici e la divulgazione della letteratura. La stessa cosa avvenne in Iraq dove molti, dopo aver dato vita ad una forma di resistenza armata, furono massacrati e
cacciati dalle loro terre per mano del Governo di Saddam Hussein.

Attualmente una grossa fetta della popolazione assira vive in Occidente, ma chi è rimasto nelle terre d’origine, dal 2003, è tornato ad essere vittima di persecuzioni da parte di gruppi islamici fondamentalisti che dall’inizio della guerra in Iraq hanno preso il potere di molte zone.

La lingua originaria degli assiri, che conserva la sua importanza durante le liturgie religiose, è l’aramaico antico, da questo si sono sviluppate le numerose lingue come il neo-aramaico e il siriaco che vengono utilizzate nella quotidianità.

 

 

I popoli assiri seguono differenti Chiese cristiane, vi sono difatti la Chiesa Assira d’Oriente, la Chiesa Antica dell’Est e la Chiesa Cattolica Caldea che seguono il rito siro-orientale conosciuto come rito Nestoriano; mentre vi sono la Chiesa Ortodossa Siriaca e la Chiesa Siro Cattolica che seguono il rito siro-occidentale noto anche come Jacobita.

A seguito della Riforma Protestante parte della popolazione assira, condividendone le idee, si è riunita all’interno della Chiesa Evangelico Assira e nella Chiesa Assira Pentecostale.

Risulta quindi difficile delineare una comunanza all’interno delle varie liturgie religiose che mantengono ognuna caratteristiche differenti. Ciononostante le lingue maggiormente utilizzate durante le funzioni sono l’aramaico antico e il siriaco, mentre i principali sacramenti sono il Battesimo e la Prima Comunione celebrati in maniera simile alle festività ebraiche del Bris e del Bar-Mitzvah.

 

 

 

Gli aspetti culturali del popolo assiro sono molto variegati. L’abbigliamento tradizionale femminile è composto da lunghe tuniche ed uno scialle colorati, mentre gli abiti da uomo, che prevedono copricapi, giacche e pantaloni stretti in vita da una cinta, vengono abbondantemente ricamati e arricchiti con gioielli e altri accessori. I colori maggiormente utilizzati sono il rosso, il blu, il giallo, il verde e il viola; mentre come materiali si prediligono lane, pelli, papiri e cotone.

Le principali festività assire sono in linea con la tradizione cattolica e seguono il calendario Gregoriano, tra queste vi è la Pasqua,  anticipata da cinquanta giorni di Quaresima nei quali è proibito mangiare carne e qualunque altro alimento di origine animale, e la festa di Ognissanti durante la quale si invogliano i bambini a digiunare durante il periodo di Quaresima attraverso l’uso di abiti e maschere spaventose.

Altre festività caratteristiche sono il Capodanno Assiro (Kha B-Nisan) celebrato il primo aprile, il “Kalu d’Uslaga” che celebra la resistenza assira all’invasione di Tamerlano e il Giorno dei Martiri (Yoma d’Sah’deh) che commemora il massacro dei civili assiri durante i genocidi.

La cucina tipica segue la tradizione Mediorientale, il riso è l’ingrediente principale e viene servito a pranzo e a cena assieme a carne di manzo, pollo, agnello e raramente di maiale. Il tutto è condito da spezie, legumi, verdure e formaggi. Tra i piatti tipici vi sono il “Biryani” preparato con riso, piselli, patate, mandorle, uvetta, uova sode e pollo; il “Kipthe” composto da polpette di manzo ripiene di prezzemolo, riso, cipolla, spezie e pomodoro; il “Masgouf” che è a base di pesce; il “Pachah”; il “Tashreep”; il “Tepsi”.

 

 

I dolci tradizionali sono il “Baklava”; il “Kuleicheh” e i biscotti come i “Kadeh” e i “Nazooki”. Il tutto viene accompagnato dal classico tè ma anche da bevande alcoliche quali il vino e la birra di frumento tipica della cultura assira.

Le danze tradizionali, che si eseguono specialmente durante i matrimoni, intrecciano i movimenti orientali a quelli indigeni. Alcuni balli come il “Khigga”, il “Siskany”, la “Tanzara” e il “Kochari” si eseguono tenendosi per mano e formando dei cerchi che si intrecciano. Un’altra danza tipica è la “Sabre Dance” che viene eseguita utilizzando spade e scudi.

La musica popolare tradizionale è quella folkloristica in cui i due strumenti fondamentali, un flauto chiamato “Abooa” e un tamburo a doppia superficie detto “ Tavla”, accompagnano le melodie. Alcuni nomi noti all’interno del panorama musicale assiro sono quelli di Ashur Bet Sargis, Sargan Gabriel, Habib Mousa, Linda George e a livello internazionale il gruppo rock-metal dei “Melechesh”.

Cfr:

https://it.wikipedia.org/wiki/Assiri_(gruppo_etnico)

https://en.wikipedia.org/wiki/Assyrian_people

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_assira_d’Oriente

https://en.wikipedia.org/wiki/Assyrian_Church_of_the_East

https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_assiro

https://en.wikipedia.org/wiki/Assyrian_genocide

https://it.wikipedia.org/wiki/Diaspora_assira

https://en.wikipedia.org/wiki/Assyrian%E2%80%93Chaldean%E2%80%93Syriac_diaspora

http://www.tuttostoria.net/storia-antica.aspx?code=98

 

Michele Varone

A cura del

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 
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