Gli Assiri 1

 

Una delle popolazioni più antiche del Medioriente è senza dubbio quella Assira.  Gli assiri sono un gruppo di fede Cristiana che originariamente viveva all’interno dell’antica Mesopotamia, questa comprendeva i territori presenti nel nord dell’Iraq, nel lato nord-occidentale dell’Iran, in quello Nord-orientale della Siria e nel Sud-est della Turchia. 

La storia dei popoli che abitavano questa terra ha origini antichissime, si dice infatti che i primi insediamenti umani all’interno di questi territori risalgano ai tempi del Neanderthal di cui sono stati ritrovati alcuni resti archeologici.

 

 

Successivamente, circa nel XXV secolo a.C., gli assiri formarono un impero che durò fino alla venuta dei Persiani che dal 539 a. C., sotto Serse I, presero il potere di tutta la zona. Il dominio persiano continuò fino al I secolo a.C. quando, con l’arrivo dell’Impero Romano, l’intera regione si trasformò in un teatro di guerra tra romani e persiani. Al termine di questi scontri l’Assiria divenne una provincia romana.

Con l’ascesa del Cristianesimo gli assiri furono tra i primi a seguirne il credo e a diffonderne le dottrine in tutto il Medio Oriente. Quest’opera di diffusione si fece ancora più forte a seguito al riconoscimento della religione cristiana da parte degli imperi Romano e Bizantino.

A partire dal VII secolo d.C., con la venuta della conquista araba, l’Assiria cessa di esistere come entità geopolitica. Da quel momento infatti le popolazioni cristiane di quei territori hanno vissuto una drastica riduzione della loro libertà religiosa.

Nonostante gli Assiri avessero fortemente contribuito allo sviluppo della civiltà islamica, favorendo ad esempio la traduzione in lingua araba di molti testi letterari, filosofici e di medicina, essi furono costretti a forti limitazioni. Erano considerati cittadini di seconda classe (Dhimmi), non potevano assumere cariche politiche, erano obbligati al pagamento della “Jizia”, non potevano diffondere la propria religione o costruire luoghi di culto, non potevano sposare una donna musulmana, erano costretti ad indossare abiti diversi per rendersi riconoscibili e dovevano sottostare alla legge islamica.

Tuttavia fu data loro la possibilità di autogovernarsi ed esprimere la propria fede religiosa. Durante questo periodo gli Assiri si spostarono fin nell’Asia centrale, verso Cina e Mongolia, dove si dice siano stati i primi messaggeri della fede cristiana. Queste migrazioni di massa furono la conseguenza dell’arrivo in Mesopotamia di popolazioni curde, turche, arabe e iraniane che durante il periodo dei Califfati resero una minoranza i popoli che originariamente abitavano in quei territori forzandone lentamente una diaspora.

Per un breve periodo, a partire circa dal 1258, il popolo assiro rimase sotto il dominio dell’Impero Mongolo. Questo durò  fino alla venuta dei turchi che stabilirono il loro potere intorno al XVII secolo. A partire da questo momento ci furono numerosi massacri e persecuzioni ai danni degli assiri, dapprima per mano del sovrano turco Tamerlano e successivamente, durante il XIX secolo, da parte degli ottomani.

Motivo di ciò fu il risentimento da parte degli ottomani delle ricchezze detenute dai popoli cristiani e il tentativo di affermare l’Islam come religione dell’Impero. Queste uccisioni di massa si perpetrarono per tutto il XVII, XVIII, e XIX secolo e culminarono col gigantesco Genocidio Assiro (Seyfo) verificatosi durante la Prima guerra mondiale per mano dei Giovani Turchi. Questa tragedia, ideata per “ripulire” l’Impero Ottomano dalle popolazioni cristiane, fu compiuta tra il 1915 e il 1916 contemporaneamente e con la stessa efferatezza dei Genocidi Greco e Armeno. Il  numero imprecisato di vittime, che si aggira tra le 275.000 e le 750.000, portò a una forte riduzione della popolazione assira.

 

 

 

Gli stermini terminarono solo in seguito all’arrivo delle truppe inglesi e russe che combatterono contro l’Impero Ottomano e presero la difesa delle popolazioni cristiane. Come conseguenza di questo genocidio, che la Turchia non ha ancora riconosciuto e che il Parlamento Europeo ha cominciato a considerare dal 2007, vi fu una grande diaspora che portò ad uno spostamento di massa delle popolazioni assire verso altri continenti tra cui Russia, Belgio, Francia, Grecia, Olanda, Svezia, Svizzera, Stati Uniti, Canada, Australia, Germania e Nuova Zelanda che oggi contano una numerosa presenza di comunità assire.

Cfr:

https://it.wikipedia.org/wiki/Assiri_(gruppo_etnico)

https://en.wikipedia.org/wiki/Assyrian_people

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_assira_d’Oriente

https://en.wikipedia.org/wiki/Assyrian_Church_of_the_East

https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_assiro

https://en.wikipedia.org/wiki/Assyrian_genocide

https://it.wikipedia.org/wiki/Diaspora_assira

https://en.wikipedia.org/wiki/Assyrian%E2%80%93Chaldean%E2%80%93Syriac_diaspora

http://www.tuttostoria.net/storia-antica.aspx?code=98

 

Michele Varone

A cura del Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 

 

 
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