Il film egiziano “Al-Bab al maftuh”.

 

Il film egiziano  “Al-Bab al maftuh” ( La porta aperta ) del 1963, tratto dal romanzo omonimo della scrittrice Latifa al-Zayyat  del 1960, diretto dal regista Barakat.

I protagonisti sono Faten Hamama, Saleh Salim, Hasan Yousef, Shwikar e Mahmud Mursi ed altri.

 

 

L’opera   può essere considerata assolutamente all’avanguardia per quel tempo per l’uso dell’arabo egiziano colloquiale da un lato e per la profonda analisi che l’autrice fa della politica condotta dai personaggi e per il tema della consapevolezza sessuale dall’altro.

La protagonista del romanzo è una ragazza di un movimento studentesco coinvolta nelle lotte popolari anti imperialiste avvenute in Egitto negli anni ’40 e ’50.

L’autrice sostenne di condividere appieno il pensiero del personaggio letterario, sebbene non si identificasse in esso in quanto le rispettive esperienze sono alquanto differenti.

Difatti, mentre la scrittrice non subì mai maltrattamenti dovuti al suo essere donna, la protagonista del romanzo <<doveva combattere su tutti i fronti: contro le tradizioni, contro il padre, contro l’occupazione britannica dell’area del canale di Suez, contro i valori della classe media>> (come scrisse Margot
Badran in “Feminists, Islam and Nation”), definiti dalla romanziera <<putridi valori di paura, isolamento, circospezione, una sorta di rifuto della vita, che costringono ad essere timorosi e a stare perennemente sull’attenti>>.

Cfr:

Fonti: Wikipedia, arablit.it, ibs.it (https://www.ibs.it/carte-private-di-femminista-libro-latifa-al-zayyat/e/9788878012516), libro di Margot Badran “Feminist, Islam and Nation: gender and the making of modern Egypt”.

 

Valeria Massante

A cura del

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 

 

 
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