Mizmar zorna o surnayar مزمار

 

Strumento molto tipico della musica egiziana popolare rurale (Sha‘abi), è una sorta di oboe a forma di cono, molto sonoro e coinvolgente. Si compone di tre pezzi di legno, con 7 fori sulla parte davanti e uno sul retro.

Si suona con la tecnica della respirazione circolare: il musicista incamera aria nelle guance che spingerà nello strumento durante l’inspirazione, in modo da non interrompere mai il flusso dell’aria in uscita.

 

 

Questa tecnica, usata anche per suonare l’Arghoul, rende il suono
simile a quello di una cornamusa.

Con il termine Mizmar si indica anche il gruppo di musicisti, detti Zummarin, di solito uno duo o un trio, che si accompagna tradizionalmente alla percussione più sonora fra quelle usate nella musica egiziana: la Tablah Baladi, una grancassa a doppia pelle.

I Mizmar sono il tipico strumento usato nei matrimoni rurali e accompagna molto bene la danza. In Egitto esistono tre tipi di Mizmar, con lunghezza e registro diversi. Il più piccolo, dal suono più acuto, si chiama Sîbs, quello di taglia media Shalabîya o “mizmar sa’idi”, il più grande Telf.

In altri paesi limitrofi, come la zona Siro-Libanese, il Mizmar, influenzato dalla zorna turca viene chiamato anche zamr o zamour, e accompagna la danza del folklore, che nella zona si chiama Dabkah.

Data la grande sonorità di questo strumento, non si usa tradizionalmente per accompagnare brani cantati: a meno di non giocare parecchio con la regolazione dei volumi con un potente mixer audio, il mizmar coprirebbe completamente la voce del cantante.

Cfr:

http://www.musicaedanzaorientale.it/index.php?scuola=Mizmar&attivita=128

https://it.wikipedia.org/wiki/Mizmar

 

Sabina Todaro

A cura del

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 
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