Ḥammām (parte I)

 

Ḥammām (arabo: حمّام‎) indica in lingua araba, e in molte lingue che hanno incamerato parti più o meno cospicue di lessico arabo, il complesso termale in cui i musulmani effettuano il ghuṣl, o lavacro maggiore, o il wuḍū, o lavacro minore, per conseguire la ṭahāra, o purità rituale, indispensabile per poter poi adempiere all’obbligo canonico della ṣalāt giornaliera. In lingua turca si scrive (e pronuncia) hamam.

La funzionalità del ḥammām – collegata al dovere cogente che ogni musulmano adulto e sano deve assolvere cinque volte nell’arco di un’intera giornata – ha fatto sì che esso godesse subito di immensa fortuna nel mondo islamico.

 

 

Non va, tuttavia, dimenticato che esso acquisì assai presto – come in ambito romano antico e bizantino – una precisa funzione sociale, essendo il ḥammām un luogo ideale per incontrarsi, passare piacevolmente il tempo, curando o facendosi curare il proprio corpo, e finanche per condurre utilmente in porto affari vantaggiosi.

La separazione dei sessi, tipica dell’Islam, non consentiva l’affluenza comune ai locali termali e si provvide allora ad individuare un gruppo di ore in cui le terme fossero accessibili agli uomini e un identico gruppo di ore in cui il ḥammām fosse utilizzabile da parte delle donne.

Un gran numero di addetti trovava stabilmente impiego nelle terme: una parte di essi si occupava delle caldaie dove l’acqua veniva riscaldata per essere immessa, tramite tubazioni, nelle sale; una parte era addetta al massaggio dei corpi; una parte era incaricata della depilazione (assai diffusa tanto fra le donne quanto fra gli uomini) tramite una pasta depilatoria – la nūra – di cui non si conosce perfettamente la formula; e una parte, infine, si occupava di portare generi di conforto agli utenti che, sovente, si intrattenevano a lungo nei locali per tutto il tempo consentito.

Gli Arabi trovarono già nella prima metà del VII secolo d.C., nella Siria da essi strappata ai Bizantini, gli edifici termali, e li mantennero sollecitamente in uso e ne costruirono di nuovi, ma del tutto simili, affascinati dall’acqua che era così scarsamente usufruibile nelle regioni semi-aride da cui essi provenivano.

Il fascino del bagno turco ha origini antichissime: basti pensare che possiamo trovare un esplicito riferimento a questa pratica all’interno della raccolta di novelle, di varia provenienza, costituita a partire dal X secolo e nota come Le mille e una notte. La bella Sherazade (Sharāzād), principessa di grande fantasia, era solita trascorrere le notti raccontando favole e coinvolgenti storie di intrighi passionali al sultano insonne.

E sono proprio le sue parole a precisare al re indiano incapace di trovare il sonno che “Una città non è completa se non ha il suo hammam”. Damasco è famosa per i suoi hammam. In passato gli architetti  concorrevano per aggiudicarsi il compito di occuparsi della decorazione e del bellissimo rivestimento di questi bagni che sono diventati uno dei tratti storici più importanti e distintivi della città di Damasco.

 

 

La presenza degli hammam nel mercato comune risale all’epoca omayyade, anche se alcuni storici li fanno risalire addirittura all’epoca romana. Vengono menzionati in diverse opere letterarie: Ibn ‘Asakir – morto nell’anno 1176/ 571 dell’Egira e considerato lo storico più antico –  nel suo celebre libro La storia di Damasco ha menzionato i nomi di 57 hammam attivi nella sua epoca all’interno della città.

Lo storico Ibn Shadad ha citato i nomi di 116 hammam presenti a Damasco nell’anno 1250/647 dell’Egira. Questo numero è oscillato, aumentando o diminuendo, fino ad arrivare a 70 hammam negli ultimi anni del  XIX secolo.  Oggi ne rimangono soltanto 20 attivi: tra i più noti c’ è l’hammam Nuruddin al-Shahid, nel mercato Buzurie.

In passato, quando la maggior parte dei componenti di una grande famiglia viveva in un’unica grande casa (la tipica casa damascena), era difficile che un solo hammam potesse soddisfare le esigenze di tutti: l’hammam del mercato accoglieva allora sia uomini che donne.

 A cura di

Angela del Prete

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

Cfr:

https://ar.wikipedia.org/wiki/%D8%AD%D9%85%D8%A7%D9%85_%D8%B9%D8%A7%D9%85

https://fr.wikipedia.org/wiki/Hammam

 

Continua… seconda parte

 

 
This entry was posted in Cultura, Luoghi. Bookmark the permalink.

Lascia un Commento