Beduini: I viaggiatori del deserto (seconda II)

 

La tradizione lavorativa dei beduini è dedita da sempre al commercio, alla pastorizia e all’allevamento di ovini, caprini, cammelli, dromedari e cavalli da cui ricavano carne, pelli e latte.

Le soste delle carovane avvengono nei pressi delle oasi dove vi è la possibilità di rifornirsi d’acqua; durante questi periodi vengono montate delle tende tessute a mano dalle donne con pelli e lane di animali.

 

 

L’idioma utilizzato dalla popolazione beduina, il “Bedawi”, è stato classificato dagli studiosi come la lingua più affine all’arabo classico, tuttavia esistono molte varietà di dialetto a seconda delle varie zone geografiche.

In Nordafrica, in particolar modo, sono presenti quattro tipi di Bedawi: il dialetto “Sulaym”, i dialetti “Hilal orientale” e “Hilal centrale” e il dialetto “Maqil”.

La tradizione araba vede nei beduini i migliori esponenti della religione islamica poiché si narra che il profeta Maometto sia nato e cresciuto all’interno di un clan di mercanti e che abbia lasciato loro in eredità la propria discendenza. Nonostante la corrente sunnita sia quella dominante,è influenzata dal paganesimo, di cui rimane traccia in una serie di rituali.

Tra i beduini non vi è alcuna figura pastorale o guida religiosa in quanto essi coltivano un rapporto intimo e personale con Dio; in egual modo non necessitano di alcun tempio per le proprie preghiere ma è fondamentale che effettuino il lavaggio rituale con acqua o sabbia e che preghino rivolti verso la Mecca.

L’abbigliamento è quello tipico dell’intera cultura islamica, gli uomini indossano un lungo abito (Thaaba, Dishadasha) con dei pantaloni (Sherwall) e il classico copricapo (Ayemma, Kaufeyah) sostenuto da un laccio nero (Agall).

In casa le donne usano abiti dai colori vivaci mentre in pubblico vestono un lungo abito nero (Madraga, Abaya) con un velo (Usaba, Tarha) che copre il capo e il volto.

La cucina, oltre al tè e al caffè, presenta piatti provenienti dall’attività pastorizia; è quindi facile ritrovare ingredienti quali carne ovina, caprina e talvolta di cammello oltre ad una grande varietà di prodotti caseari.

Uno spiccato senso di ospitalità caratterizza i beduini che, vivendo in condizioni ostili, hanno sempre accolto i viaggiatori del deserto offrendo loro un servizio di cortesia fortemente ritualizzato.

In onore del nuovo arrivato si festeggia macellando un animale, in seguito gli si offre la casa del padrone e una completa protezione in caso di conflitti armati. Quella dell’ospitalità è vista dall’intera tribù come una virtù che accresce il valore sociale della famiglia.

La tradizione artistica è orientata quasi interamente alla musica e alla poesia. Gli strumenti musicali più utilizzati sono lo “Shabbaba”, simile a un lungo flauto in metallo, il “Rabbaba”, strumento a corda unica ricavata da una coda di cavallo, e il “Tablah” ossia una specie di tamburo.

La poesia (Gazeel) è l’inclinazione artistica più sentita; gruppi di uomini e donne si sfidano in gare di recitazione eseguite in arabo classico durante le quali si narrano storie aventi per tema l’amore, il coraggio, la natura e la saggezza. Altre tradizioni artistiche e culturali sono la pratica (quasi del tutto scomparsa) dei tatuaggi realizzati sui volti e sulle mani delle donne e la famosissima corsa dei cammelli nel deserto.

Attualmente la popolazione beduina legata alle antiche tradizioni è in continua diminuzione e un intero bagaglio culturale rischia di andare perduto. Già dalla seconda metà del Novecento gran parte delle comunità hanno abbandonato lo stile di vita dedito al nomadismo e alla pastorizia divenendo cittadini stanziali di vari Stati.

Alcune piccole realtà, soprattutto in Nordafrica e Giordania, svolgono principalmente il ruolo di attrazioni turistiche e basano unicamente su questo il loro reddito. I problemi dell’alto tasso di disoccupazione e del basso livello di istruzione continuano ad essere persistenti tra la popolazione beduina, che tuttora supera i ventuno milioni di individui.

 

Michele Varone

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

Cfr:

http://www.bedawi.com/Bedouin_Culture_EN.html

https://en.wikipedia.org/wiki/Bedouin

https://it.wikipedia.org/wiki/Beduini

http://www.treccani.it/enciclopedia/beduini_(Enciclopedia-Italiana)/

http://www.aqaba.jo/it/wadi-rum/bedouins

 
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