La calligrafia araba è in pericolo

 

L’arte calligrafica araba è una parte importante del patrimonio culturale arabo-islamico e le sue origini risalgono a molti secoli fa. Tuttavia, in un mondo caratterizzato da una cultura e una mentalità in continua evoluzione, dominato da Internet e parabole, quest’arte manuale sta attraversando un periodo di forte crisi, a causa di un interesse minore nel perfezionarla da parte degli arabi di tutte le età.

Il calligrafo Mustafà al-‘Umarī, preoccupato per il futuro di quest’arte, ritiene che il problema della calligrafia araba rimanga legato alla sua stretta connessione con la lingua araba in quanto lingua della rivelazione coranica e veicolo della sua filosofia spirituale.

Secondo lui, per sentire una connessione con la calligrafia araba, è necessario sentire l’appartenenza alla lingua araba, il che spiega la mancanza di interesse per la calligrafia al di fuori dei paesi musulmani. Tuttavia, aggiunge al-‘Umarī, nemmeno nel mondo islamico esistono artisti che si impegnino, con le loro opere artistiche e non solo a parole, a migliorare l’avvenire di tale arte. I dipinti di Mustafà al-‘Umarī, che ha scritto quattro copie del Corano, riflettono una distinta innovazione attraverso tecniche e stili diversi, ad esempio, gli stili al-naskh, al-diywan, al-riq’a, al-kufī e al-farisī.

Più ottimista è la posizione di Ashraf ‘Ubayd, diplomatico presso il Ministero degli Affari Esteri egiziano, il quale ha conseguito quattro diplomi di calligrafia araba. Egli ritiene che la calligrafia conservi il suo fascino in ogni epoca, nonostante oggi venga imprigionata nei computer. Inoltre, un computer può scrivere le lettere arabe, ma non arriverà mai alla stessa precisione, bellezza e originalità del calligrafo. Questo anche per via della particolarità della scrittura araba, la quale si distingue per la possibilità di giocare con l’unione e la separazione tra le sue lettere, oltre che per la forma dei suoi meravigliosi caratteri, che possono essere prolungati, ricalcati, arrotondati, incastrati e sovrapposti a creare diverse forme espressive e geometriche.

Gabriele Pellegrino
Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 
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