Viaggio in Armenia attraverso miti e leggende 1

 

La dea Astghik e il gigante innamorato.

Astghik era la dea della bellezza e dell’acqua i cui occhi balenavano come le stelle nel cielo ed i suoi capelli andavano come le onde sul mare. Astghik era talmente bella che di tanto in tanto aveva paura del riflesso della sua bellezza. E se qualcuno la vedeva attraversare si volgeva e la seguiva come una vera ombra.

 

 

Una volta Astghik avvinse il cuore di un gigante ferreo. Da allora il povero gigante non dormiva la notte, aspettava all’alba l’apparizione della dea Astghik circondata dalle sue domestiche nel giardino della pianura di Mush.

Un bel mattino mentre Astghik, avvolta nella sua mantella ricamata di fiori, era in giardino ad ascoltare il canto piacevole degli usignoli, vide improvvisamente il gigante nascosto tra i cespugli. I loro sguardi si incontrarono e ….

Astghik cominciò a fuggire avendo tanta paura della passione che fuoriusciva dagli occhi del gigante. Egli inseguì Astghik che fuggiva verso una gola. E nel momento in cui il gigante stava per prenderla tra le sue braccia, le venne in aiuto la sua amica, Nane, la dea della virtù.

- Subito getta la tua mantella, – sussurrò ella all’orecchio di Astghik e la dea si affrettò a liberarsene.

- La dea Nane coprì con la bruma la mantella caduta per terra.

Quando la nebbia se ne andò, proprio sul luogo dove era caduta la mantella ricamata di fiori, nacque una pianura  fiorita che venne chiamata Tsakhkadzor.

Oggi Tsaghkadzor (arm. Ծաղկաձոր, rus. Цахкадзор, Cachkadzor ) è una città dell’Armenia di 1610 abitanti (2009) della provincia di Kotayk’.  È una stazione sciistica rinomata che, raccoglie turisti dalla vicina Russia.

 

Anush Gasparyan  -  Geòrgios Kokkorés

A cura del

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 
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