I Mercati di Aleppo 1

 

L’origine dei mercati di Aleppo è databile al IV secolo a.C., quando fiorirono le attività commerciali sui due lati della Via Retta che oggi va dal castello alla porta di Antiochia. Ancora oggi i mercati seguono la disposizione ottomana.

Il commercio dell’antica Aleppo si concentrava nei mercati e nelle locande dell’area che i cittadini di Aleppo chiamavano “Madina”, così come i londinesi chiamano “City” l’antica parte di Londra in cui c’erano i mercati.

 

 

Aleppo vanta i più bei mercati delle città orientali arabe islamiche: essi sono, infatti, connotati dalla bellissima impronta urbanistica; pieni di finestre assicurano luce e aria e trasmettono un senso di sicurezza, in un’atmosfera piacevole che protegge dal caldo estivo e dalla pioggia e dal freddo invernale. Il numero dei mercati arriva a 37, con una lunghezza totale su entrambi i lati delle strade pari a 15 km ed una superficie di 16 ettari.

I mercati avevano  tetti di stuoie o di canne: dopo l’ incendio del 1868 il governatore fece costruire dei lucernari. Segue una carrellata dei mercati più importanti e più famosi della città di Aleppo.

Il Mercato del Bestiame,سوق الزرب  (Suq al-zarb)., si trova nella parte orientale della città e il suo nome deriva da un errore linguistico compiuto dagli ottomani che utilizzavano la lettera ظ al posto della ض araba: il nome originario del mercato eraسوق الضرب  (suq al-darb), mercato dei colpi) poiché è qui che venivano coniate le monete prima e durante il regno dei Mamelucchi.

In seguito l’espressione ha subito una trasformazione, diventando سوق الظرب (suq al-dzarb) in turco, fino all’odiernoسوق الزرب (suq al-zarb). Il mercato è composto da 71 attività commerciali aventi ad oggetto la vendita di prodotti tessili e di beni di prima necessità.

La facciata dell’ingresso orientale del mercato, decorata nella parte superiore con dei triangoli, rappresenta una vestigia delle relazioni con i greci. Il mercato venne coperto con una volta a stella che presentava aperture superiori in origine dotate di ventilatori, che poi non vennero più usati.

 

 

Il Mercato dei Mantelli,سوق العبي  (suq al-‘Abi), il cui nome storico è Mercato degli arcieri,سوق النشابين , è considerato l’estensione verso ovest del Mercato del bestiame, pur essendo più piccolo, dato che contiene 53 negozi che si occupano del commercio di mantelli ed articoli tessili quali, ad esempio,  fazzoletti e tessuti. Il mercato è coperto da una volta a stella con aperture superiori.

Il Mercato dei Profumieri,سوق العطارين (suq al-‘Attarin) , il cui nome storico è Mercato al-Abaryn, si estende fino ai limiti del Nuovo Mercato Istanbul. Il mestiere storico del mercato dei profumi è sempre stato la vendita di spezie e loro derivati: tanto che, nonostante l’attività di «profumeria» abbia ceduto in larga parte il passo al commercio di tessuti,  il mercato è rimasto fedele alla sua funzione tradizionale e il profumo di pepe, di cannella e di spezie, mescolato a quello del timo aleppino, dei fiori secchi e della camomilla profumata, si diffonde ovunque. Il mercato presenta 82 negozi.

Il Mercato delle Frattaglie,سوق السقطية  (suq al-Saqtieh) , si estende ad ovest del Mercato dei profumi. L’aleppino ricollega il nome “frattaglie” ai cibi popolari preparati alle origini dei tempi. Chi vuole gustare le faved, i qatayf o i cunafa deve visitare il Mercato delle Frattaglie. Si tratta di un’area estesa in lunghezza e suddivisa in tre zone, in cui  sono venduti diversi tipi di cibo dalla frutta secca e dagli ingredienti base per preparare i dolci fino a alla frutta e alla verdura. Il mercato presenta 86 negozi.

Il Mercato del Rastrello,سوق القصابية  ( suq al-Qasabieh)  , è un piccolo mercato delimitato a nord dalla taverna “Il Rastrello” e a sud dal mercato coperto al-Jalaby; l’attività più importante è il commercio di prodotti alimentari, in particolare di mandorle e noci; il mercato viene chiamato “il viandante” dai suoi venditori.

Il Mercato Bahramiya,سوق البهرمية, è così chiamato per via della prossimità all’ingresso principale della moschea e della scuola Bahram Pasha (Bahramiya); il commercio più importante del mercato è quello alimentare; contiene 52 negozi e si distingue dagli altri mercati antichi perché alcuni dei suoi settori non sono mai stati coperti.

Il Mercato della Porta di Antiochia,سوق باب انطاكية , che si trova a sud della vecchia e nuova locanda del Tabacco, non ha una funzione commerciale specifica poiché si vendono tanto tessuti quanto prodotti alimentari; è, inoltre, presente un gran numero di artigiani quali falegnami, calzolai, ecc.

Il Mercato del Guardiano della Stoffa, سوق قره قماش, si trova tra il Mercato del Bestiame e quello dei Mantelli. L’assenza di un tetto ha alimentato la leggenda secondo la quale un grande angelo lo distrusse nel ’400 per poi costruire – al di sopra delle botteghe e su entrambi i lati della strada – delle case che continuano a resistere al tempo.

Il commercio dei tessuti  risulta l’attività decisamente prevalente: lo stesso nome “stoffa” in turco (kumaş) potrebbe ulteriormente confermare che la funzione svolta in passato dal mercato non è cambiata poiché anche allora si vendevano veli e abiti.

 

 

Il Mercato della Sorpresa, سوق الدهشة, (suq al-Dahshah) è una diramazione del Mercato del Guardiano della Stoffa. L’origine del nome fa riferimento al visitatore che mentre passeggia per il mercato antico è colto da stupore per lo splendore, la bellezza e la grande quantità di tessuti in esposizione, che venivano esportati in Oriente e in Occidente nell’epoca della grande fioritura del commercio ad Aleppo. Il mercato ha conservato la sua antica funzione e il commercio di tessuti rimane l’unica attività dei 49 negozi all’interno del mercato.

Il Mercato del Sapone, سوق الصابون(suq al-Sabun),  si trova di fronte all’ingresso della “Locanda del Sapone”; l’attività principale è il commercio di tessuti e tappeti; al suo interno sono presenti 34 negozi.

 

Il Mercato del Legname,سوق الحراج  (suq al-hiraj), deve l’origine del suo nome ad una qasra sotto la ح. E’ il mercato in cui si vendevano diversi tipi di carbone e legna da ardere ottenuti dal trattamento del legname delle foreste. Si trova a ovest del Mercato del Sapone e da esso deriva il gruppo dei mercati al-Balistan, degli Orefici…L’attività prevalente è il commercio di tappeti e stuoie e al suo interno ci sono 33 negozi.

Il Mercato dei Fazzoletti  سوق المناديل (suq al-Manadil), si trova tra il Mercato del Sapone (alla sua destra) e la “Locanda del Sapone” (alla sua sinistra). Il complesso comprende due parti: le latrine del principe Taiz –  i servizi più antichi di questo tipo in Siria – composti da un cortile interno, rustico ed aperto, intorno al quale sono disposte le cabine dei servizi igienici che al loro ingresso presentano una stanza riservata agli addetti alle pulizie; e quindi l’area adibita alla vendita dei fazzoletti, il mestiere storico del mercato che ha poi subito una radicale trasformazione per due ragioni: innanzitutto la vendita dei fazzoletti si è espansa al di fuori del mercato; in secondo luogo la circostanza che altre attività commerciali, tra le quali soprattutto il commercio dell’oro, abbiano acquistato prevalenza. Al suo interno ci sono 37 negozi.

Il mercato degli orefici,سوق الصياغ  (suq al-siyagh) , è una definizione attribuita a molti posti tra cui i due mercati paralleli che si trovano tra il Mercato del Legname e il Nuovo Mercato Istanbul: quando vennero aperti, due di essi si unirono tra loro; una terza parte del complesso è il mercato a cui si è unito il Mercato dei Fazzoletti. Ci sono in tutto 99 botteghe sotto il nome “Mercato degli orefici”.

Il mercato al-Balistan,سوق البالسطان , è parallelo al Mercato degli Orefici e si estende tra il Mercato del Legname e il Nuovo Mercato Istanbul. Il commercio principale è quello di tappeti e moquette e ci sono 39 negozi.

Il Mercato dei Venditori di Tarbush,سوق الطرابشية,(suq al-Tarabshieh)chiamato anche mercato Qauqiya, si estende lungo il Mercato della Sorpresa. La sua attività storica era la lavorazione e la vendita di Tarbush (copricapo maschile) che è svanita con la diminuzione del numero di persone che lo indossano  lasciando così spazio al commercio di tessuti. Al suo interno ci sono 63 negozi.

 

 

Il Mercato della Giubba, سوق الدراع  (suq al-Dira’), si trova a sud del Mercato dei Venditori di Tarbush in posizione parallela. L’attuale attività del mercato è la vendita di tessuti di sartoria maschile. Il mercato sembra un grande laboratorio di cucito che si distribuisce sui due lati lunghi e che, come tutte le botteghe, presenta l’esposizione minuziosa della merce nella parte anteriore. Questo mercato si distingue per la tipologia particolare di illuminazione, in quanto il cucito necessita di una buona luce.

Il soffitto presenta, infatti, delle aperture al di sotto delle quali si trovano pannelli riflettenti che consentono il passaggio della luce indirizzandola verso le postazioni di lavoro. A differenza della luce che entra semplicemente dall’alto, questo sistema accelera la diffusione della luce nel modo più conveniente. Il mercato deriva il suo nome dalla giubba locale aleppina disponibile solo nella lunghezza di 71 centimetri. Al suo interno ci sono 59 negozi.

 

Segue  parte 2

Angela Del Prete

Revisione:  Teresa Filomena

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 
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