Le tradizioni del matrimonio islamico in Siria

 

Il matrimonio è un pilastro importante della vita, con abitudini e tradizioni che variano da un’area geografica all’altra. Gli insegnamenti della legge islamica fanno, invece, da denominatore comune tra tutti gli strati della società musulmana. In ogni parte del mondo arabo il fidanzamento è il primo passo verso il matrimonio.

 

La lettura della prima sura del Corano (“surat al-Fatiha”) tra le due famiglie rappresenta l’inizio di un legame cordiale. Tutto ciò riflette, naturalmente, la legge islamica e si rifà al discorso del Profeta che dice “Nascondete il fidanzamento e dichiarate il matrimonio”.

La prima caratteristica di questo rito consiste nella presenza dello Shaykh (capo di un ordine religioso), seduto al centro della sala, il quale stipula il contratto tra lo sposo e il tutore della ragazza.

 

 

Dopo aver stipulato l’accordo circa il donativo nuziale e la modalità della vita futura della fidanzata nella casa matrimoniale, comincia la preparazione del corredo della sposa.

Quest’ultimo rappresenta una tappa fondamentale presso le famiglie siriane: la ragazza, aiutata dalle zie materne, dalle sorelle o dalle amiche, compra tutto ciò di cui ha bisogno tra vestiti e oggetti domestici. Dopodiché, viene scelto anche l’abito bianco con cui avrà inizio la sua nuova vita.

L’abito della sposa ha un ruolo rilevante poiché viene indossato soltanto il giorno delle nozze. Esso dovrebbe essere di color bianco candido ed ogni donna sceglie quello che desidera.

Un’antica consuetudine, ancora viva oggigiorno, è quella di recarsi presso i negozi per comprare ciò che necessita al matrimonio. Ogni ragazza che sta per sposarsi dovrebbe, in realtà, acquistare capi essenziali quali biancheria, asciugamani, strofinacci, lenzuola, indumenti intimi e vestiti vari …

Una delle clausole matrimoniali più diffuse è il cosiddetto malbus badan (letteralmente “vestiti per il corpo”): definiti l’anticipo e il saldo del donativo nuziale, la sposa chiede allo sposo quanto denaro è disposto a darle per il vestiario. Sulla base di tale ammontare concordato, in un secondo momento i futuri sposi si recano insieme a fare i relativi acquisti.

I preparativi per la festa sono da sempre motivo di gioia presso le famiglie musulmane siriane. Uno dei momenti più importanti è, tuttavia, la scelta dell’oro che il ragazzo regalerà alla sua sposa il giorno delle nozze.

Anche i genitori della sposa decidono, a loro volta, ciò che intendono regalare alla propria figlia. Viene spontaneo chiedersi perché sia così rilevante l’oro. Il suo valore, in effetti, non è paragonabile a quello di qualsiasi altro materiale che, una volta venduto, perde col tempo la sua qualità.

Secondo la tradizione, la sposa prende l’oro offerto dallo sposo, in modo che,  in un eventuale periodo di difficoltà economica della sua vita, possa venderlo con la sicurezza che non avrà perso il suo valore.
Circa due settimane prima della cerimonia le due famiglie scelgono gli invitati e il luogo in cui festeggiare. Mentre in passato si soleva celebrare le nozze a casa dello sposo, oggi vengono scelte sale apposite in cui vi è un’ala riservata alle donne ed un’altra agli uomini.

 

 

Non vi è  matrimonio musulmano siriano senza la ‘arada, una vera e propria parata di benvenuto dedicata agli sposi: al cantante, solitamente dotato di una voce possente, si uniscono musici, i quali oltre a ripetere le sue parole, suonano il flauto e il tamburo  e giocano con una spada e uno scudo. A volte sono presenti anche dei cavalieri che montano dei destrieri.

Oggi, dunque, la maggior parte dei siriani pratica modalità di festeggiamento e di espressione della propria gioia leggermente differenti rispetto al passato. Si può, tuttavia, ribadire che le principali consuetudini, provenienti dalla legge islamica, continuano ad essere un pilastro fondamentale delle tradizioni matrimoniali in Siria.

Tommaso Greco

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 

 
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