L’ artista Cesar Balaban (Sez. armena)

 

Cesar Balaban é nato nel 1950 ad Aleppo, in Siria, da una famiglia di origine armena sopravvissuta al genocidio del 1915.

Cresce tra tre culture diverse: quella armena della sua famiglia, quella araba della nazione natale e quella americana della scuola che ha frequentato.

 

 

Trasferitosi nel 1969 in Italia, con l’intenzione di raggiungere successivamente gli Stati Uniti, non prosegue il viaggio, ma decide di completare gli studi medicina a Parma e a Milano, conseguendo la specializzazione in chirurgia.

Eserciterà tale professione negli ospedali pubblici italiani, sino al 2009. Grazie alla moglie italiana e alla sua lunga permanenza in questo paese, può considerare l’Italia la sua patria adottiva, nonché la sua quarta radice culturale.

Balaban afferma; “Dopo una vita trascorsa nel pragmatico mondo della chirurgia, eccomi immerso nel mondo fantastico dell’arte. L’arte nelle sue varie forme è uno strumento per comunicare agli altri i nostri stati d’animo e le nostre sensazioni.

A persone che, come me, non hanno avuto l’opportunità di affinare la conoscenza di una lingua e la padronanza di uno strumento musicale, e sono quindi escluse dalla poesia e dalla musica.

La pittura invece è a portata di tutti; chi sa scrivere potrà anche dipingere. È sufficiente usare la parte non dominante del cervello, quella illogica ma creativa.

Tra i vari tipi di pittura l’acquarello mi pare il più spontaneo. È evidente che non intendo il disegno acquarellato! Ma l’applicazione di colori sulla carta che prendono forma in una
sinfonia di colori”.

 A cura del

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 
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