L’artista Assadour (sez.armena)

 

Assadour, armeno di origine, è nato a Beirut il 12 agosto 1943. Lascia il Libano a diciotto anni e va a studiare prima all’Accademia Pietro Vannucci di Perugia e poi all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux Arts di Parigi, dove vive e lavora dal 1964.

Tiene la mostra personale d’esordio, nel 1968, alla Galerie L’Amateur di Beirut, ed espone poi in molti paesi europei e, ripetutamente negli ultimi vent’anni, in Giappone.

 

Tra le mostre pubbliche più importanti, ricordiamo l’antologica che il Museo di Bochum (Germania) gli dedica nel 1991. Assadour è noto in tutto il mondo per la sua attività di incisore.

Ha partecipato a tutte le più importanti rassegne di grafica internazionali, ottenendo ripetuti riconoscimenti e premi. Le sue incisioni sono nelle più importanti collezioni pubbliche e private; ha svolto anche un’intensa attività di illustratore di libri d’artista a tiratura limitata.

Nelle opere di Assadour si dispiegano tutte le forme della geometria, piana e solida (quadrati, rettangoli, triangoli, cerchi, ellissi, piramidi), che se ne stanno sulla terra come relitti, frammenti scampati ad un terremoto.

Accanto a loro, stelle, pezzi di arcobaleno, metri, scale, labirinti, anfiteatri. Sul fondo, un reticolo di linee tratteggiate, che pare una crosta che si sta rompendo in un pulviscolo di terra, lettere dell’alfabeto e numeri, scritte, punti.

In questo disordine, che coinvolge anche le poche figure umane stilizzate, manichini disarticolati, nulla sembra trovare un ordine apparente, il cosmo pare impazzito, i piani sono inclinati come su una “nave dei folli” in balìa della tempesta, quasi che la rovina e la perdizione annunciata da Bosch già fossero avvenute.

In questo universo magico, dentro questo vortice di segni e questa dispersione di oggetti, c’è l’amara constatazione di una disintegrazione e di una distruzione del mondo in atto, ma c’è anche, in fondo, oltre il pessimismo, la speranza di un nuovo mondo che valga la pena di esplorare, di abitare.

 

 

  Sandro Parmiggiani

A cura del

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

Cfr:

http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?titolo=Assadour+-+Raccolta+d%27Arte+Ccpl&idSezione=25828

http://gazzettadimodena.gelocal.it/tempo-libero/2014/10/17/news/segni-di-stupore-metafisico-1.10136475

 
This entry was posted in Armenia. Bookmark the permalink.

Lascia un Commento