Il museo di Gamal ‘Abdel Nasser al Cairo

 

All’interno di Dar el-Kutub – l’archivio nazionale d’Egitto che si trova nei pressi di Bab el-Khalq al Cairo – si apre il museo in onore di Gamal ‘Abdel Nasser (1918 -1970), grande stratega egiziano e secondo Presidente della Repubblica dal 16 gennaio 1956 al 28 settembre 1970.

La collezione comprende alcuni oggetti personali e privati appartenuti al Presidente, annoverando altresì i doni ricevuti da capi di Stato e re di nazioni arabe e straniere.

 

 

Per gentile concessione di sua figlia  Hoda ‘Abdel Nasser, che ha aperto la casa di Gamal ‘Abdel Nasser a Manshiet el-Bakri, Heliopolis, recentemente è stata allestita anche una mostra temporanea, comprendente cinque oggetti presenti nella casa dell’ex rais, i quali sono stati poi collocati in ben dodici bachche.

Nella prima bacheca, all’entrata del museo, si possono osservare alcuni oggetti personali del Presidente Gamal ‘Abdel Nasser, tra cui un grande volume e una piccola copia del Corano che il rais portava sempre con sé.

Si possono notare, inoltre, la bella radio personale, il bocchino per sigarette, gli occhiali da campo, la piccola agenda dove riportava annotazioni personali e la racchetta da ping pong con la quale giocava. Esiste anche una famosa foto d’epoca, che lo ritrae mentre pratica questo sport.

Nel museo è presente una delle statue di Gamal ‘Abdel Nasser ritenute più famose, creata dall’artista Gamal el-Sageni. Si tratta di una scultura molto importante e che ha sicuramente un gran valore. Osservando la statua si possono notare le due mani del rais che si avvolgono intorno alla forza lavoro rappresentata dal popolo, mentre le mani di quest’ultimo giungono sino al dorso del leader.

C’è anche una statua a mezzo busto dell’ex Presidente, la quale, dopo essere stata distrutta in buona parte, ha subito un’opera di restauro fino a raggiungere il suo stato attuale.Tra i doni più spettacolari ricevuti da Gamal ‘Abdel Nasser spiccano sicuramente gli oggetti in avorio, oltre ad alcune collane e medaglie.

Queste ultime sono diventate molto famose alla sua morte, essendo state esposte come elementi decorativi durante il funerale del Presidente.Nel museo inoltre è presente un libro, che si annovera tra i doni offerti al rais, caratterizzato da una copertina in legno realizzata con maestria e in perfetto stile islamico.

La parte esterna del volume è stata completamente foderata dal momento che, a causa dell’umidità dell’aria, le pagine si stavano imputridendo e il legno stesso si stava spaccando.Si è tentato, dunque, di rimediare, e con un po’ di tempo e di lavoro il volume è ritornato allo stato originario. In una bacheca accanto a quella in cui è conservato il libro, è esposta la lettera inviata dalla nazione al Presidente.

Gamal ‘Abdel Nasser era amante del cinema e nel museo si conservano alcuni strumenti da ripresa cinematografici, anche se piuttosto piccoli. Le restanti attrezzature più grandi, invece, sono conservate nel laboratorio del responsabile del museo.

Fanno parte del repertorio di Gamal Abdel Nasser anche la sua divisa ufficiale, indossata nelle grandi occasioni, il pigiama, le scarpe, i sandali e i calzini. Il suo vestiario era molto simile a quello che indossa tuttora il popolo egiziano. Indubbiamente tutta la collezione dell’ex Presidente e tutti i suoi indumenti personali erano di fabbricazione egiziana.

In un’altra bacheca sono conservati un obelisco e un sarcofago faraonico ricavati da un blocco di granito preso dalla famosa diga di Sadd el-‘Ali, la quale costituisce la quarta piramide d’Egitto. I due pezzi avevano per Gamal ‘Abdel Nasser un enorme valore, dato che rappresentavano la storia di un tempo passato e contemporaneamente erano il simbolo della forza e della grandiosità della civiltà egiziana che si protrasse per migliaia di anni.

Una delle bacheche più belle presenti nel museo è quella in cui si trova la scatola, completamente in argento, donata all’ex Presidente dal re etiope Hailé Selassié (negus d’Etiopia dal 1930 al 1936 e dal 1941 al 1974). Nella stessa  bacheca si trovano il pugnale risalente al periodo in cui Faysal era re dell’Arabia Saudita (1964-1975), altri pugnali con decorazioni di grande valore artistico, alcune spade, tra cui una in oro, un’altra in bronzo e un’altra ancora, sempre in oro, conservata all’interno di una scatola in legno.

Tra gli splendidi reperti di valore troviamo una tavoletta fatta di paglia di riso e paglia di frumento, fabbricata in occasione della rivoluzione del 22 luglio 1952. Le tarme e i parassiti hanno, tuttavia, distrutto un grande pezzo di tessuto, soprattutto nei punti costituiti da paglia di frumento, lasciandone segni evidenti e danneggiandolo gravemente.

Osservando, dunque, gli oggetti appartenuti all’ex Presidente ed esaminando il suo modo di vivere, si può dedurre che Gamal ‘Abdel Nasser era un uomo semplice, amato dal Paese e dalla gente e benvoluto da tutto il popolo.

Il valore storico della collezione dell’ex rais ha necessitato di lavori di restauro molto professionali, condotti da mani per lo più egiziane. Si è cercato di preservare il valore degli oggetti trasmettendo i ricordi di Gamal ‘Abdel Nasser alle future generazioni che, pur non avendolo conosciuto direttamente, sono così in grado di riconoscerne la fedeltà alla nazione e le eccezionali doti di grande Presidente.

Daniela Musardo

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 
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