La Galleria nazionale di Belle Arti – Amman

 

Le belle arti sono una testimonianza della cultura dei popoli e rivelano il loro patrimonio culturale. La Galleria nazionale di Belle Arti di Amman ne è un chiaro esempio.

Fu fondata nel 1980, su decisione della Royal Society of Fine Arts (RFSA), istituita un anno prima e guidata dal Consiglio di fondazione, che ha reso la galleria indipendente dal punto di vista amministrativo, finanziario e giuridico.

 

 

Il museo possiede la più grande collezione di opere d’arte ed è quindi considerato uno dei più importanti musei d’arte del Medio Oriente, dove il numero delle opere supera le duemila: dal disegno, alla scultura, alla fotografia e alla stampa ed espone lavori di porcellana e tele per un totale di più di 800 artisti, di cui la maggior parte proveniente da Asia e Africa.

La prima costruzione del museo era una semplice casa ed è diventata un museo, ad un solo piano inizialmente, per poi estendersi anche al piano superiore. Naturalmente oggi il museo ha aggiunto un’altra ala di fronte all’edificio iniziale, e di conseguenza, le due costruzioni sono collegate da un giardino, il quale era già presente e che è stato risanato nel 2005 ed è diventato un’esposizione di sculture artistiche e anche un giardino botanico privo di acqua.

La seconda costruzione ha soddisfatto le esigenze dei gestori del museo di garantire più spazio fisico per le opere d’arte e anche una biblioteca aperta al pubblico. Il secondo piano della costruzione originale comprende una collezione che rappresenta paesaggi naturali e scene di vita quotidiana del mondo arabo, del mondo islamico e degli altri paesi in generale.

Tra le più importanti opere d’arte del museo c’è una splendida collezione dei pionieri dell’arte figurativa irachena, tra cui le opere: Moschea Haidarkhana di Jawwad Salim, Tenda Beduina di Faiq Hassan,
Mulini
di Noor al-Rawi e tante altre.

Il dipinto di Jawad Salim è ad olio su tela e raffigura la moschea Haidarkhana. La  sua realizzazione risale al 1961 ed è motivo di orgoglio per il museo, poiché rappresenta uno dei grandi capolavori dell’arte contemporanea irachena; mentre il dipinto citato poco fa di Faiq Hassan, risalente al 1956, si trova al secondo piano ed è ad olio su tela e fa parte di una collezione particolare del museo.

La Galleria nazionale si trova a Jabal al-Weibdah, nella parte più storica di Amman e, come detto in precedenza, è composto da due edifici: uno presente dalla fondazione del museo e l’altro costruito nel 2005. I due palazzi sono divisi da un grande giardino ornato con monumenti, donati da artisti stranieri ed è l’ideale per passare una giornata di relax in famiglia, sia per i residenti della zona, che per quelli delle zone vicine.

Nel giardino si può ammirare ciò che è stato ribattezzato al simposio mondiale della scultura, che si tiene ogni due anni con il segretariato di Amman, col nome di Kebbah e nel quale vengono invitati artisti provenienti da tutte le parti del mondo arabo e del mondo in generale. Alcune loro opere rimangono nel giardino del museo, mentre altre vengono distribuite nella città, nelle piazze e in alcuni parchi.

Nel giardino c’è una fontana donata dalla città di Granada, ed è una riproduzione della fontana presente nell’Alhambra di Granada. Inoltre troviamo un giardino zen, offerto dal popolo giapponese e anche un ristorante situato sul lato urbano.Il secondo edificio era una casa residenziale, che è stata ristrutturata e nella quale sono stati aggiunto piani superiori al suo interno.

Al secondo piano è possibile trovare una biblioteca e una collezione calligrafica che  comprende opere di artisti che hanno usato la grafia araba nei loro lavori, sia nella pittura, che nella ceramica e nella scultura. Quest’edificio è stato inaugurato nel 2005 dal re Abdallah II e dalla regina Rania ed è diviso in un piano terra, che comprende opere che rappresentano le scuole internazionali, ed un piano superiore, che contiene opere grafiche dei più importanti artisti calligrafici arabi e islamici, oltre alle opere del parco e alle sculture.

Inoltre il museo ha in mente un progetto che prevede il trasferimento e l’esposizione delle opere d’arte nei villaggi più remoti del regno, dal nord al sud, dal deserto alla Valle del Giordano, e nel resto del Paese, in modo che gli abitanti di diverse zone della Giordania possano apprendere, anche attraverso delle
lezioni e dei workshop sull’arte, istituiti dal museo. In questo modo il museo vuole contribuire allo sviluppo delle tecniche artistiche dei suoi connazionali e invogliarli alla visita di questo splendido museo.

 

Francesco Argese

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 
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