Il museo di Muhammad Anwar al-Sadat

 

Il museo di al-Sadat è un museo unico nel suo genere poiché permette al visitatore di conoscere i diversi aspetti della vita privata e professionale dell’eroe della guerra e della pace,  Muhammad Anwar al-Sadat, attraverso la raccolta di effetti personali singolari e caratteristici , donati dalla Signora Jihan al-Sadat alla Biblioteca Alessandrina.

 

 

All’ingresso del museo, il visitatore viene accolto dal film-documentario sulla vita di al-Sadat,  che racconta la sua origine nel villaggio di Mit Abu al-Kum, la salita al governo dell’Egitto nel 1970 ed infine il suo assassinio nel 1981.

All’interno del museo, il visitatore sente che lo spirito di al-Sadat aleggia in questo posto, come se fosse stato lui ad ispirare la selezione dei mazzi di sue foto rare e private, stampate sui muri del museo, con sottofondo l’audio della sua voce registrata su un dispositivo antico mentre legge alcuni versi del Corano.

Il museo contiene una riproduzione del mezzobusto del presidente, una raccolta di onorificenze, di medaglie e collane ottenute dentro e fuori dall’Egitto, e una serie di spade preziose che gli sono state donate dai presidenti arabi, oltre a raccolte di abiti civili e militari ,il bastone di maresciallo che lui portava, il bastone di legno, gli indumenti privati come la jubba e il mantello che preferiva indossare a Mit Abu al-kum  e anche la sua famosa pipa.

Nel museo si trova il suo ufficio privato e la sua biblioteca personale piena dei libri che lui adorava comprare, leggere e sfogliare di quando in quando, numerosi libri rarissimi che gli sono stati donati, una scatola che contiene tre simboli, islamico, cristiano ed ebraico, che gli sono stati donati nella sua visita a Gerusalemme.

Il visitatore poi si sposta per fermarsi davanti ad alcuni strumenti personali del presidente che gli permettono di conoscerlo come uomo. Tra gli elementi più importanti che influiscono sul visitatore e gli permettono di conoscere il valore dell’eroe della guerra e della pace c’è la raccolta delle sue pagine private e delle sue riflessioni riguardo la religione, la patria e l’amore e che mostrano quanto al-Sadat fosse un uomo colto e legato alla sua patria.

Il visitatore viene a conoscenza di documenti privati sulla Guerra di Ottobre e sul trattato di pace, tra cui il singolare discorso scritto a mano inviato da Jimmy Carter ad al- Sadat nel 1978. Alla fine del giro, il visitatore si ferma davanti alla divisa militare che al-Sadat indossava al momento del suo assassinio, con i fori da cui i proiettili hanno attraversato il suo corpo, esposta vicino all’orologio da polso che lui indossava e che sul retro riporta l’incisione del versetto del Trono(Ayat al-kursi), entrambi ancora macchiati del suo sangue.

L’immagine di Muhammad Anwar AL- Sadat resta impressa nella memoria di tutti, con i suoi occhi che guardano gli aerei che volano nel cielo nel giorno del suo assassinio. Sul suo volto e sulle sue labbra era disegnato l’ultimo sorriso, il sorriso di chi non è soddisfatto del suo destino.

Angela Del Prete

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 
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