Sayyid Mekkawi (1926-1997)

 

Sayyid Mekkawi è stato un cantante e compositore egiziano, la cui voce straordinaria lo ha reso famoso in tutto il mondo arabo. Nacque l’8 maggio 1926 al Cairo, in Sayyida Zaynab, un quartiere di al-Nasriyya, da una famiglia di contadini. Cieco dalla nascita (molte foto lo ritraggono con degli occhiali scuri), fu condotto dalla famiglia verso la via religiosa e destinato ad imparare a memoria il Corano.

Sua madre desiderava fargli apprezzare la musica orientale, così gli comperò vecchi dischi in un negozio di antiquariato a buon mercato per farglieli ascoltare.

 

 

Iniziò a leggere il Corano e invitare a pregare nelle moschee di Abu Tabl e Hanafi, quartiere di al-Nasriya. All’arrivo della giovane età, si dedicò al canto dei versi religiosi, ispirandosi ai più grandi lettori e cantanti come lo Sheikh Isma’il Sukkar e Sheikh Mustafà ‘Abd al-Rahim.

Fu apprezzato non solo per la sua grande dote musicale, ma anche per la sua eccellente memoria: in un solo ascolto era in grado di imparare un muwashah.*

Conseguì una laurea all’università di al-Azhar del Cairo, uno dei principali centri d’insegnamento religioso dell’Islam sunnita, dove apprese le tecniche per la recitazione del Corano e le canzoni più popolari. Inoltre, studiò anche la musica classica araba e europea.

Durante la sua carriera, conobbe i due fratelli Ra’fat, Ismail e Mahmud, che provenivano da discendenti ricchi e amanti della musica. Il primo sapeva suonare lo strumento del qanun*, il secondo il violino. Possedevano migliaia di dischi, antichi e moderni, come quelli appartenenti al patrimonio della musica orientale, compositori dell’epoca come Dawud Husni, Muhammad ‘Uthman, ‘Abdul Halim, Sheikh Darwish al-Hariri e Kamil al-Khel’i.

Sayyid Mekkawi insieme ai suoi due amici continuò ad ascoltare ogni giorno decine di dischi per volta, li imparò a memoria e seppe cantare la melodia di  muwashahat e canzonette. Mekkawi  formò con i fratelli Ra’fat il podio di orchestra per celebrare gli eventi degli amici. La formazione artistica di Sayyid Mekkawi fu segnata da una costante presenza di canzoni della tradizione orientale, un elemento che gli tornò utile nel suo ricco futuro musicale.

Infatti, i tradizionali canti religiosi e le muwashahat rappresentavano un fattore fondamentale nella composizione di brani religiosi e antichi modelli musicali che venivano poi intonati dalla sua voce. Egli fu scrittore di testi per cantanti famosi, come Sharifa Fadel, Muhammad ‘Abdul Muttaleb,
Muhammad Qandil,Laylà Murad,Shadia,shahrazad,Najat,Sabah,Fahd Ballan, Mayyada al Hinnawi, Samira Sa’id, Warda, Umm Kulthum e altri . Collaborò con la radio egiziana e con la televisione come compositore.

 

 

Negli anni ’70 scrisse un’operetta per la televisione con protagonista al-Masharati, che rappresentava l’uomo che richiamava, al battito di un tamburo, al pasto della sera durante il periodo del mese di Ramadan. Si sposò ed ebbe due figlie. Morì il 21  aprile 1997 all’età di 68 anni, lasciando il ricordo di un uomo pieno di senso dell’umorismo.

 

 Cristina Covone

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 

*Muwashah pl. Muwashahat. Il Muwashah è una forma musicale cantata in strofe che ha origine in Al-Adalus ( la penisola iberica nel periodo medievale oggi Spagna e Portogallo ), questa forma appartiene alla musica sacra e colta, la sua melodia è composta in variazioni rendendo il tema piuttosto sofisticato, anche la sezione ritmica “Iqa’” è spesso complessa, eseguita da un coro che si alterna con il “takht” (l’orchestra). I canti del Muwashah hanno spesso a che fare con racconti d’amore, amori non corrisposti, o di feste dove si usa bere il vino, usato come metafora per l’estasi religioso ( comune nel Suffismo ), trattandosi di una forma di musica colta è scritto in Arabo classico ( fushà ), non è mai composta nei dialetti ( ‘ammiyyah ) delle varie regioni del nord Africa.

Cfr: http://www.etnoarabmusic.com/2011/03/08/il-muwashah-plurale-muwashahat/

*Il qanun, o kanun, è uno strumento cordofono a 78 corde della tradizione classica araba, rarissimo in Europa.

 
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