Colori, soggetti e oggetti senza limiti

 

L’artista Tammam ‘Azzam, di origine siriana, nato a Damasco nel 1980, si è laureato in Belle Arti  all’Università di Damasco nel 2001. Nel 2003 si è specializzato in Pittura ad olio presso l’Accademia d’Arte (Dar al-Funun) ad  ‘Amman, in Giordania.

Grazie alla forza tutta contemporanea di utilizzare oggetti destinati ad un altro uso, sottoponendoli al flusso evocativo dell’arte pittorica e plastica, i lavori di ‘Azzam ipnotizzano gli amanti dell’arte, anche se egli proviene da una comunità desolata che non offre possibilità di sviluppo per il suo potenziale artistico.

Adoro la vita della città con tutte le sue complessità e dettagli. E’il modo migliore di vivere in un luogo privo di tratti distintivi della propria”  dice- nella sua video-intervista di al- ‘Arabya- ‘Azzam che ha scelto di utilizzare della biancheria, lavata e stesa, in una mossa audace per un progetto unico nel suo genere che potrebbe non essere apprezzato dal suo pubblico.

E’ proprio degli artisti esperti e che abbiano una certa ricchezza intellettuale osare imbarcarsi in progetti di questo tipo, senz’altro ambiziosi per la loro cultura d’origine.

“L’arte non riguarda l’età”… continua nella conversazione.

Ci sono tanti esempi di artisti famosi che sono scomparsi lasciando la loro eredità a molte delle generazioni successive.

L’arte certamente è senza tempo, e Tammam è un giovane artista di talento, che impiegando dei tessuti per produrre miriadi di effetti visivi e trasformare oggetti comuni in opere d’arte multi-color, prova a valicarne i confini storici.

“Io lavoro sull’impatto che le persone possono lasciare sui luoghi. Alla fine della giornata, mi ritrovo a narrare le storie dei luoghi abbandonati dalla gente”.

Mescolando con autonomia le eventuali implicazioni concettuali, ed affidandondole alla sensibilità intuitiva, i dipinti di  ‘Azzam lasciano i colori senza definizione, a rispecchiare con un gran senso di libertà nella loro estensione un fondo scuro, una trasparenza, oppure depressione, smarrimento o qualsiasi altra impressione del genere : “ Non mi limito mai ad usare uno specifico colore, soggetto o tecnica. Faccio qualunque cosa mi salti in mente in mezzo a questo mucchio di possibilità…”

Alessandra Abbruzzese

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 
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