Assia Djebar (Algeria)

 

Romanziera, storica, cineasta algerina di espressione francese. È nata a Cherchell, in Algeria, nel 1936. Nel 1955 fu la prima donna algerina ammessa all’Ecole Normale Supérieure a Sévres, in Francia.

Sostenitrice dell’emancipazione femminile nel mondo islamico, dopo aver partecipato al movimento di liberazione dell’Algeria, si è imposta come narratrice di lingua francese, raccontando i temi propri del suo mondo d’origine. All’impegno narrativo (i suoi libri sono tradotti in molte lingue), ha affiancato la poesia, la saggistica, la drammaturgia, la scrittura e la regia di opere documentaristiche e cinematografiche.

 

 

Nel 1979 ha vinto il premio della critica internazionale al Festival del cinema di Venezia con il film “La Nouba des Femmes du Mont-Chenoua”. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali tra cui, nel 2000, il prestigioso Premio Pace. Nel 2009  è stata candidata Premio Nobel per la letteratura.

Insegna alla New York University e vive tra Parigi e gli Stati Uniti, dove ha diretto il Center for French and Francophone Studies, in Louisiana. Tra le sue opere si ricordano: Donne d’Algeri nei loro appartamenti (1988); Lontano da Medina. Figlie di Ismaele (1993); L’amore, la guerra (1995); Nel cuore della notte algerina (1998); Bianco d’Algeria (1998); Ombra sultana (1999); Le notti di Strasburgo (2000); Figlie di Ismaele nel vento (2000); Vasta è la prigione (2001); La donna senza sepoltura (2002); Queste voci che mi assediano. Scrivere nella lingua dell’altro (2004). Il 16 giugno 2005 è stata eletta tra i membri dell’Accademia Francese diventando così la prima araba e la quinta donna a far parte dell’Accademia.

A cura del

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 
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