Il museo di Muhammad ‘Abdel Wahab

 

Il museo di Muhammad ‘Abdel Wahab, presso l’Istituto di Musica Araba del Cairo, ha aperto le sue porte al pubblico, gratuitamente, in occasione dell’anniversario della nascita del “musicista delle generazioni”, il 13 marzo 2001.

 

 

 

Il museo contiene una collezione delle sue raccolte musicali, oltre ai suoi strumenti. È difficile resistere al suono che si ascolta non appena si entra nel museo di ‘Abdel Wahab, situato all’interno del luogo in cui aveva riposto il suo cuore e che aveva un posto speciale nella sua vita: l’Istituto di Musica Araba.

Chiunque entri, sarà completamente distaccato dal mondo esterno e con lui ci sarà solo il “musicista delle generazioni”. Sua moglie ha donato gli effetti personali dell’artista all’Istituto e ha permesso di metterli insieme.
È sicuramente il luogo adatto per esporli e non vi è alcun dubbio che sia qualcosa di meraviglioso che aiuta a rivivere i suoi momenti della giornata, con l’idea di prendere parte alla musica che ascoltiamo. I suoi occhiali, il suo pigiama, l’abito delle cerimonie e tutto ciò che serve per ricordarlo è qui in questo luogo meraviglioso.

Il 13 marzo, da più di 100 anni, ha cambiato il futuro della musica araba e ha inciso nei nostri ricordi un suono che si associa ad ogni evento e ogni frase musicale composta da  ‘Abdel Wahab per la maggior parte dei cantanti di questa generazione.
L’artista ha interpretato per il cinema musicale 7 film, a cominciare da “La rosa bianca” (al-Warda al-Baida’ in arabo) il museo conserva una biblioteca musicale con più di 500 canzoni e melodie.
Inoltre  ‘Abdel Wahab è il primo musicista arabo che ha ottenuto il disco di platino, che dal 1978 viene conservato in questo luogo, in una delle collezioni di oggetti dell’artista.

Vi anche la sedia sulla quale si sedeva mentre registrava le sue canzoni. La stessa su cui era seduto nel 1991, quando esalò il suo ultimo respiro.

 

Francesco Argese

Centro Ricerche e Studi di Orientalistica

 
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