Khan el-Khalili (Egitto) 2.

 

Sono varie le merci a Khan el-Khalili, a partire dai tessuti e gli oggetti coranici, il rame, il vetro a finire con i numerosi manufatti appartenenti alla cultura araba, orientale, islamica e faraonica.

È possibile trovare merci di ogni tipo e colore, in oro, diamanti e argento, per finire con fogli di papiro contenenti scritture geroglifiche, amuleti, icone, poesie d’amore e incisioni in azzurro che narrano in una meravigliosa stenografia, una delle più belle storie d’amore della storia, la storia di Iside e Osiride, accettata dai turisti stranieri.

 

 

A Khan el-Khalili l’architettura conserva ancora la sua identità nei pavimenti lastricati in basalto nero. La costruzione architettonica si basa ancora su archi e volte, tuttavia, Khan el-Khalili, si affaccia a
centinaia di iscrizioni e miniature. Ma oggi le facciate sono maggiormente decorate con creazioni dei proprietari di negozi di  tessuti, camici, oggetti in rame e molti altri prodotti.

L’industria del rame è un settore molto antico, così come l’industria del vetro. Ci sono molti oggetti in vetro e rame oltre a oggetti nuovi e strani di ogni genere, diverse forme di rame come abajour che risalgono a forme antiche utilizzate in Egitto come manufatti e vasi di rame che richiedono molto lavoro. Ci sono anche molti piatti in cui è possibile inserire anche il vetro colorato locale.

Il Festival delle merci.

A Carnevale visitatori e visitatrici di Khan el-Khalili si imbattono in abiti accuratamente decorati che i proprietari dei negozi espongono ammassati in modo da metterli in mostra per tentare ed attrarre la gente al negozio; appendono centinaia o forse migliaia di rosari dietro i banconi o nelle mani dei ragazzi offrendone vari tipi, alcuni dei quali sono fatti in seme di oliva e plastica e vengono chiamati “luce del mattino”, altri
invece appartengono al gruppo del turchese, del corallo e dell’ambra e tra questi alcuni sono fatti in legno di sandalo. Uno degli artigiani più esperti sostiene che il rosario sia fatto con un piccolo macchinario maneggevole e preciso, il tornio.
A Khan el-Khalili le donne di ogni nazionalità sono interessate al compravendita delle collane appese, all’occhio di Horas, collane che variano tra loro; al cliente spetta solo definire la propria richiesta a seconda del suo budget, dopo di ché il venditore gli mostra il capolavoro, forse durato più di cent’anni, giorno in cui il Cairo rappresentava durante il Medio Evo un enorme centro del commercio e la merce veniva mandata dall’Estremo Oriente e inviata in varie rotte marittime nel Mediterraneo.

Quella era l’epoca d’oro del commercio delle spezie con i paesi dell’India, del Sind e in cui gli elefanti facevano il giro del paese per essere poi acquistati dagli uomini.Ma nel 16° secolo il mercato più curioso di schiavi di Khan el-Khalili nella storia del Cairo antica e moderna, un mercato che raggiunse la fama in Oriente e in Occidente, descritto dai turisti come tra i più importanti mercati in cui si sono mescolate numerose nazionalità.

Quell’epoca terminò con tutte le sue grandi caratteristiche e segni di decadimento, e noi ora, nell’epoca nuova e varia, ci vediamo turisti e visitatori dei vari prodotti sparsi nei quartieri e nelle loro vetrine come regalo dal Cairo di Mu‘az Lidīn Allah e, nei piccoli negozi adiacenti, i commercianti  creano manufatti in oro, argento e rame.

Questi negozi ricordano i mercati turchi chiamati “Bazar”, e che occupano una strada enorme situata sotto la città di Istanbul, dove si protraggono intere strade caratterizzate da un solo tipo di prodotti. D’altra parte il reperto più suggestivo di Khan el-Khalili è l’artigianato manufatto, per cui vi si trovano negozi che offrono collane o bracciali con incisioni e miniature il cui lavoro di produzione a macchina ha impiegato giorni o addirittura mesi.

L’oro è oro, non importa quanto tempo sia costato o quanto siano cambiati i paesi, i turisti stranieri sono desiderosi di acquistare i manufatti in argento, ma i turisti arabi preferiscono l’oro. Anche i negozi di gioielleria più famosa per strada si sono fatti strada a Khan el-Khalili alla ricerca del cliente con alto gusto, che stima la preziosità dei prodotti che tiene tra le mani.

I mercati del Cairo.

 

 

All’epoca dei Fatimidi al Cairo i mercati erano numerosi e le piazze erano costruite a fini commerciali ed ognuna di esse veniva chiamata “Cesarea”; ognuna di esse si specializzava nella vendita di una determinata merce, e alcune di esse vendono cose che vengono trasportate nelle carovane in Etiopia, come farmaci, pappagalli e polvere d’oro.

C’erano anche mercati specifici di pietre preziose nella strada el-Muski, ma ora si trova a Khan el-Khalili, con agata e corallo, smeraldo, turchese e altri tipi di pietre indiane, etiopi e yemeniti che attraggono i turisti e rapiscono la loro attenzione.

Profumi e incenso.

Ruotano nello spazio dei profumi che avvolgono i turisti lungo i vicoli verso la strada el-Muski, dove abbonda il commercio dei profumi arabi, asiatici ed europei: il profumo del muschio, l’ambra, il gelsomino e centinaia altri, e forse oggi anche bottiglie dalle forme e dai colori più bizzarri, contenenti fragranze sconosciute e dal colore che varia tra l’olio del petrolio greggio, il giallo oro, il viola e l’ambra mescolati insieme. La visita a Khan el-Khalili dunque resta sempre qualcosa da ripetere.

 Alessia Milone

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 
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