Gli armeni del Libano 2

 

Nel campo dell’istruzione, il Libano si vanta di possedere la Haigazian University (HU), l’unica università armena dell’intera diaspora, quindi al di fuori del territorio della Repubblica di Armenia.

L’Università di Haigazian è una delle istituzioni accademiche più prestigiose di Beirut: fondata nel 1955, è un istituto di alta cultura per le arti liberali, che utilizza l’inglese come lingua di insegnamento.

La maggior parte delle scuole armene è gestita da organizzazioni appartenenti alle tre confessioni cristiane armene (ortodossa, cattolica ed evangelica); altre scuole sono gestite da associazioni culturali quali Hamazkayin e Armenian General Benevolent Union (AGBU).

 

 

 

Gli armeni libanesi hanno da sempre rivolto un grande interesse allo sviluppo di organi di stampa, dedicandosi alla fondazione di giornali già a partire dal 1920 quando si stabilirono in Libano in gran numero.

I tre quotidiani armeni pubblicati a Beirut fungono da portavoce dei tradizionali partiti politici armeni (Tashnag, Hunchag and Ramgavar):
Aztag, fondato nel 1927 e pubblicato dalla Federazione Rivoluzionaria Armena (Tashnag); online viene pubblicata una versione in inglese, come anche un supplemento in arabo
- Ararad, pubblicato dal Partito Social Democratico Hunchakian (Hunchag)

- Zartonk, fondato nel 1937 e pubblicato dal Partito Liberale Democratico Armeno (Ramgavar).

Fra i giornali politici armeni che non sono più pubblicati, accanto a Pyunik (il primo ad essere fondato e poi sostituito da Aztag nel 1927), dovrebbe essere citato il giornale indipendente Ayk: dopo decenni di pubblicazione in armeno, la proprietaria della testata Lucie Tosbat lo vendette al Monday Morning Publishing Group e Ayk iniziò ad essere pubblicato come quotidiano in lingua inglese sotto il nome di Ike, prima di chiudere definitivamente.

I proprietari armeni libanesi del quotidiano Ayk pubblicarono anche Le Soir in francese. Una speciale citazione merita il quotidiano armeno di sinistra Joghovourti Tsayn (La Voce del Popolo) che, nel suo breve periodo di pubblicazione, fu tuttavia estremamente influente.

Nel corso degli anni il Libano ha sempre mantenuto anche una forte tradizione di periodici e settimanali in lingua armena. In considerazione della lunga e rilevante attività di pubblicazione, una speciale menzione va attribuita a:

-Hags, pubblicazione ufficiale del Catolicosato della Grande Casa di Cilicia (Chiesa apostolica armena)

-Avedik, pubblicazione ufficiale della Chiesa cattolica armena

-Massis, pubblicazione cattolica armena

-Badanegan Artsakank, pubblicazione rivolta ai giovani a cura della Chiesa evangelica armena

-Yeridasart Hayouhi (periodico letterario dedicato alle donne) che in seguito è stato trasformato in un periodico bi-settimanale chiamato  Yeridasart Hay

- Nor Gyank (Nuova Vita) e Tidag tra giornali e riviste di costume

-Khosnag, pubblicazione ufficiale dell’AGBU (Armenian General Benevolent Union)

-Pakine, Shirak, Nayiri, Spurk tra le pubblicazioni culturali e letterarie

-Marzig, mensile sportivo a cura di Homenetmen (Armenian General Union of Body Culture)

- Gantch, settimanale comunista armeno (parte del giornale comunista An-Nidaa in lingua araba)

Tra le pubblicazioni accademiche ricordiamo infine due annuari armenologici: Hasg Hayakidagan Hantes, a cura del Catolicosato della Grande Casa di Cilicia e Haigazian Armenological Review, a cura della Università di Haigazian

La radio statale libanese fu subito pronta a mandare in onda trasmissioni radiofoniche in armeno attraverso il suo secondo canale consacrato alla trasmissione in lingue straniere (soprattutto francese ed inglese): quella programmazione è tuttora in corso su Radio Libano. A loro volta, le emittenti televisive private e l’emittente statale Tele-Liban trasmettevano una programmazione in armeno limitatamente a certe occasioni.

Nel corso della guerra civile, gli armeni libanesi fondarono un gran numero di stazioni radio non autorizzate (alcune delle quali trasmettevano ininterrottamente 24 ore su 24): pioniere in tal senso fu la popolare Radio Paradise, seguita più tardi da Vana Tsayn (La Voce di Van).
Anche l’emittente televisiva armena Paradise Television, in collaborazione con Radio Paradise, trasmetteva dalla torre di trasmissione di Bourj Hammoud. Quando, tuttavia, il Parlamento libanese approvò una nuova normativa in tema di trasmissione, Paradise Television fu costretta a chiudere in quanto non riuscì ad ottenere la necessaria autorizzazione ed analoga sorte toccò a tutte le stazioni radio libanesi non autorizzate, che in seguito furono sostituite da Voice of Van e Radio Sevan, due stazioni radio che trasmettevano in armeno in conformità alle nuovi leggi.

Inoltre, bisogna sottolineare che Al Mustaqbal Television (anche nota come la “Televisione del Futuro”) e OTV trasmettono 30 minuti al giorno di notizie e commenti in armeno nella loro ordinaria programmazione. Tra le numerose celebrità televisive armene libanesi, si possono citare Paula Yacoubian e Zaven Kouyoumdjian della “Televisione del Futuro”, Nishan Derharoutyounian che ha condotto popolari talk show su NTV, LBC e MBC, e la sceneggiatrice di telenovele Claudia Marchalian.

Ufficialmente ci sono tre confessioni armene riconosciute dal governo. Nelle proprie carte di identità gli armeni specificano la confessione di appartenenza: armeno-ortodossa, armeno-cattolica o armeno-evangelica. Per quanto riguarda gli armeni evangelici, talvolta sono registrati solo come evangelici o protestanti, senza riferimento alla loro origine armena. Alcuni cattolici armeni sono a loro volta registrati sotto la denominazione di latini e talora come latino-armeni.

La Chiesa apostolica armena (in armeno: Հայ Առաքելական Եկեղեցի), a volte indicata come Chiesa ortodossa armena o Chiesa gregoriana, è la chiesa nazionale più antica della cristianità e una delle prime comunità cristiane. Essa è guidata da un cathólicos (patriarca). Il Catolicosato della Grande Casa di Cilicia ha sede ad  Antilyas (sobborgo a nord di Beirut) dove è stata trasferita nel 1930 da Sis (Cilicia storica, attualmente Turchia) a seguito del genocidio armeno.

Accanto alla Santa Sede di Echmiadzin, sita nella Repubblica di Armenia, il Catolicosato è uno dei due dicasteri della Chiesa apostolica armena. Il cathólicos, Arcivescovo del Catolicosato della Grande Casa di Cilicia, ha la propria residenza estiva a Bikfaya nel Distretto del Metn, a Nord di Beirut; nello stesso luogo si trova anche il Seminario della Chiesa apostolica armena.

Gli interessi della popolazione armena ortodossa in Libano sono curati da un organismo indipendente, la Prelatura armena del Libano (Aratchnortaran Hayots Lipanani) con a capo il Primate armeno del Libano, l’Arcivescovo Kegham Khatcherian.

La Chiesa cattolica armena ha il suo patriarcato a Beirut e rappresenta gli armeni cattolici nel mondo. Il patriarcato ha la propria residenza estiva e il proprio convento a Bzoummar, a Nord di Beirut.

La Chiesa evangelica armena ha la sua sede centrale a Ashrafieh. Gli interessi della comunità evangelica armena sono curati dall’Unione delle Chiese Evangeliche Armene nel Vicino Oriente (UAECNE).

Le Chiese evangeliche annoverano strutture operative giovanili chiamate “Tchanits” e campi estivi a “Ketchag”, nei pressi di Beirut. Ci sono anche alcune chiese di Brethren di orientamento evangelico (in armeno Yeghpayroutyoun).

A Bikfaya si trova una scultura monumentale con targa commemorativa in onore delle vittime del genocidio armeno del 1915. Progettata da Zaven Khedeshian e restaurata da Hovsep Khacherian nel 1993, la scultura è collocata in cima ad una collina sul terreno del ritiro estivo del Catolicosato di Cilicia.

Scolpita in bronzo, essa rappresenta la figura astratta di una donna con le mani aperte verso il cielo. Una targa con iscrizioni in arabo ed in armeno recita:

Questo monumento, in memoria del 50° anniversario del genocidio armeno, è stato eretto con la cooperazione dell’intera comunità armena in Libano, per celebrare la rinascita della nazione armena ed esprimere gratitudine al nostro Paese, il Libano – 24 aprile 1969”.

La comunità armena del Libano visita il monumento ogni anno, il 24 aprile. Questo pellegrinaggio si alterna con quello alla cappella commemorativa presso il Catolicosato armeno ad Antelias.

I tre club sportivi armeni più importanti del Libano, caratterizzati da una forte tradizione sportiva come anche da un grande interesse per lo scautismo, sono:

-Homenetmen Beirut, anche noto come HMEM (Hay Marmnagertagan Enthanour Miyutioun) – Unione Generale Armena di Cultura Fisica

-Homenmen Beirut, anche noto come HMM  (Hay Marzagan Miyutioun) – Unione Sportiva Armena

- Antranik Sports Club dell’Associazione Giovanile Armena (AYA) dell’AGBU ( Armenian General Benevolent Union)

Ognuno di essi ha varie sedi distribuite tra le molte città libanesi in cui sono presenti comunità armene. A livello locale, sono attivi anche molti altri piccoli club sportivi armeni in cui si praticano varie discipline sportive.

I club armeni Homenetmen e Homenmen hanno importanti squadre di calcio presenti nei campionati ufficiali di prima e seconda categoria in Libano, per quanto i giocatori delle squadre non siano esclusivamente di origine armena ma includano generalmente altri libanesi e giocatori stranieri, compresi giocatori professionisti provenienti dalla Repubblica di Armenia.

Homenetmen Beirut ha vinto per sette volte il Campionato di calcio libanese (1944, 1946, 1948, 1951, 1955, 1963 e 1969); mentre Homenmen Beirut lo ha vinto 4 volte (1945, 1954, 1957 e 1961).

Molti armeni libanesi hanno giocato nella squadra nazionale del Libano. Tra di essi, ricordiamo: Mardek Chabarian, Wartan Ghazarian e Harout Topajian (under-16).

I club armeni Antranik e Homenetmen hanno importanti squadre di pallacanestro che giocano nei campionati ufficiali di prima e seconda categoria in Libano, sebbene i giocatori delle squadre non siano esclusivamente di origine armena, come è già stato rilevato a proposito del calcio.

Molti armeni libanesi hanno giocato nella squadra nazionale del Libano. Tra di essi, ricordiamo:Vicken Eskedjian e Yervant Avakian. Le squadre nazionali libanesi hanno anche allenatori o assistenti di origine armena quali Sarkis Kurdjian, Georges Kelzi e Dikran Geokdjian.

 

 

Per quanto riguarda le donne, i club di pallacanestro armeni Homenetmen e Antranik sono tradizionalmente considerati come i migliori a livello sportivo ed entrambi hanno vinto più volte i campionati ufficiali femminili di pallacanestro in Libano.

Il club armeno Antranik’s Women Basketball è arrivato a vincere anche il campionato panarabo. Le donne armene contano importanti presenze anche nelle squadre nazionali libanesi, incluso il capitano della
squadra Emma Eskedjian.

Per molti anni, l’armeno libanese Hagop Khajirian (Khatcherian) ha svolto il ruolo di Presidente della West Asian Basketball Association (WABA), l’organismo governativo per la pallacanestro della regione dell’Asia occidentale che include Iran, Iraq, Giordania, Libano, Palestina, Siria e Yemen, secondo quanto decretato dalla FIBA (Federazione Internazionale di Pallacanestro) e dalla FIBA Asia.

I suddetti club armeni libanesi hanno anche una grande influenza in molti altri sport in Libano, soprattutto per quanto riguarda ciclismo, tennis da tavolo (ping pong) e gare di atletica. Inoltre, anche a livello individuale, gli atleti armeni hanno riportato risultati eccellenti, soprattutto nelle gare di sollevamento pesi, wrestling e arti marziali.

Si vuole concludere con un accenno ai personaggi celebri. Gli armeni libanesi hanno giocato un ruolo notevole in campo politico: il Libano ha avuto perfino dei governatori armeni durante la gestione ottomana del Libano, quali Daoud Pasha – il governatore armeno ottomano del Libano – come anche, per un breve periodo di tempo, Ohannes Pasha Kouyoumdjian – il mutasarrif (titolo del capo della ripartizione amministrativa del mutasarrifato, corrispondente all’incirca al nostro prefetto) armeno ottomano del Libano.

Tra i politici, si può ricordare Khatchig Babikian, più volte membro del parlamento e del governo. L’ex Presidente del Libano Émile Lahoud ha una madre armena e ha sposato una donna armena, facendo così di Renée Lahoud la prima First Lady armena libanese.

In ambito sportivo, Harout Topajian ha giocato nella Squadra nazionale di calcio libanese under-16, preparandosi in seguito all’ingresso nella nazionale under-21: nel calcio libanese si nutrono grandi speranze sul suo futuro. Haig Melikian è un famoso ciclista armeno libanese di alto livello, noto per i suoi successi nella storia del ciclismo libanese.

Serj Tankian e John Dolmayan, entrambi membri della rock band “System of a Down”, sono armeni nati in Libano.

 

 

 

 Teresa Filomena

Centro Studi e Ricerche di orientalistica

 
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