Gli armeni del Libano 1

 

Gli armeni del Libano (in armeno: Լիբանանահայեր lipananahayer, in araboأرمن لبنان‎) sono cittadini libanesi di origine armena. Gli armeni sono presenti in Libano da secoli e la loro storia nella “Terra dei cedri” ebbe inizio con le imprese di Tigrane il Grande che sottrasse la Fenicia ai Seleucidi e la rese parte del suo breve Impero armeno (95 a.C. – 55 a.C).
Truppe romane di origine armena giunsero in Armenia e nell’antico Libano quando l’Impero romano vi stabilì il suo dominio. Dopo che, nel 301, l’Armenia si convertì al Cristianesimo, alcuni pellegrini armeni diretti a Gerusalemme si stanziarono in Libano.

 

 

Durante il dominio ottomano del Libano (1516-1918) la presenza degli armeni fu minima, ma se ne verificò un grande afflusso in seguito al genocidio del 1915: alcuni si stabilirono nell’area di Karantina (letteralmente “Quarantine”, un distretto di Beirut nei pressi del porto) ed in seguito si sviluppò una fiorente comunità armena nel vicino distretto di Bourj Hammoud.

Nel 1939, dopo che la Francia cedette alla Turchia il territorio siriano di Alessandretta, gli armeni, altri cristiani e gli arabi dell’area si trasferirono nella Valle della Beq‘a (nel Nord-Est del Libano).

Gli armeni si fermarono nella città di Anjar, dove tuttora esiste una comunità, ma alcuni di essi furono sistemati dalle autorità francesi (che esercitarono il mandato in Libano dal 1923 al 1943) nel Sud del Paese all’interno di campi profughi, che in seguito avrebbero accolto i rifugiati palestinesi.

Prima del 1975 Beirut era un florido centro della cultura armena con una diversificata produzione mediatica diffusa presso le comunità della diaspora. Nel corso della guerra civile libanese (1975-1990), gli armeni di Bourj Hammoud ed Anjar fecero del loro meglio per rimanere neutrali, ma nel complesso la comunità armena registrò una forte ondata migratoria.

 

 

Il 4 aprile 1997 l’assemblea legislativa del Parlamento libanese approvò all’unanimità una risoluzione – proposta dal blocco parlamentare armeno – che prevedeva la commemorazione dello 82° anniversario del genocidio armeno perpetrato dal governo ottomano. Il 24 aprile 2006 circa 10.000 armeni libanesi sfilarono in occasione del 91° anniversario dell’evento stesso.

In seguito al conflitto del 2006 tra Israele e Libano, la Turchia propose di spedire alcune delle sue truppe in Libano come parte dell’UNIFIL: la maggior parte degli armeni si oppose strenuamente al coinvolgimento turco.
Nonostante per alcuni decenni non sia stato effettuato alcun censimento demografico – dal momento che l’equilibrio tra cristiani e musulmani è considerato un dato instabile – si stima che ci siano circa 150.000 armeni in Libano, equivalenti pressappoco al 4% della popolazione.

Gli armeni popolano molte zone del Libano: storicamente la maggior parte di essi vive a Beirut e nel Distretto del Metn (parte del Governatorato del Monte Libano), tenuto conto che nel corso della guerra civile molti armeni emigrarono verso regioni più sicure. In particolare, nella città di Beirut si registrano grandi concentrazioni di armeni nel quartiere di Ashrafieh

Bourj Hammoud (o Burj Hammud, in armeno: Պուրճ Համուտ, in arabo: برج حموﺪ‎)  è una municipalità del Distretto del Metn, ad est di Beirut, che conta una notevole maggioranza di armeni – in quanto essa fu meta di molti sopravvissuti al genocidio – ma anche un cospicuo numero di cristiani libanesi, musulmani sciiti, curdi, profughi palestinesi e, di recente, profughi cristiani in fuga dall’Iraq.

Bourj Hammoud ha un’area industriale, è una delle città più densamente popolate del Medio Oriente ed è suddivisa in 7 aree principali. La maggior parte delle strade di Bourj Hammoud ha nomi in onore di città armene quali Yerevan, montagne quali Ararat o fiumi quali Araks; molte altre strade portano anche nomi in onore di località e regioni dell’attuale Turchia, quali Cilicia, Marash, Sis, Adana, anch’esse densamente popolate da armeni.

Mather (o Dzaghgatzor in armeno) è una piccola città, di recente fondazione, situata tra Antelias e Bsalim, nel Distretto del Metn. Accanto agli arabi cristiani, la popolazione è composta per la maggior parte di armeni, provenienti da Bourj Hammoud, Ashrafieh, Anjar e da altri vecchi quartieri armeni.

In Mzher la comunità armena conta una delle più prestigiose scuole armene, Melankton and Haig Arslanian College (Jemaran), e un club socio-culturale e sportivo, Aghpalian. I quartieri generali della ditta di costruzioni SAHALCO sono anche situati nelle sue vicinanze.

A Nord ci sono altri centri abitati armeni sparsi tra Jounieh, Jbeil (Byblos) e Tripoli (in particolare nell’area di Mina). Centri religiosi armeni sono presenti ad Antelias e Bikfaya (Chiesa apostolica armena), a Beirut e Bzoummar (Chiesa cattolica armena). Nei siti storici di Jbeil (Byblos) si trova un orfanotrofio armeno.

Nella Valle della Beqaa ci sono comunità armene a Zahlé, e in particolare ad Anjar (in arabo: عنجر‎, in armeno: Այնճար), anche nota come Haoush Mousa (حوش موسى), che conta una popolazione di circa 2.400 abitanti, quasi tutti armeni.

 

 

 

 

Ci sono tre principali partiti politici armeni in Libano: la Federazione Rivoluzionaria Armena (Tashnag), il Partito Social Democratico Hunchakian (Hunchag) ed il Partito Liberale Democratico Armeno (Ramgavar). Essi giocano un ruolo di significativa influenza in tutti gli aspetti della vita dei cittadini armeni.

Secondo la tradizionale rappresentanza confessionale del Parlamento libanese, un certo numero di seggi è riservato ai candidati armeni, conformemente alla loro confessione. Attualmente gli armeni libanesi sono rappresentati all’interno del Parlamento libanese – di 128 seggi – con 6 seggi garantiti (5 armeni ortodossi e 1 armeno cattolico).

Dal momento che molti protestanti in Libano sono di etnia armena, per la comunità (protestante) evangelica l’unica possibilità di essere rappresentata si è a volte realizzata tramite l’attribuzione di un seggio parlamentare ad un armeno, portando a 7 il totale dei deputati armeni nel Parlamento libanese.

Gli armeni libanesi sono anche stati rappresentati da almeno un ministro nella formazione dei governi: nei casi di governi composti da 24 ministri ed oltre, agli armeni sono tradizionalmente assegnati due ministeri. Gli armeni libanesi hanno anche una percentuale di accesso alle alte cariche pubbliche.

Infine, varie organizzazioni armate armene, quali ASALA (Armenian Secret Army for the Liberation of Armenia), JCAG (Justice Commandos of the Armenian Genocide) e ARA (Armenian Revolutionary Army) utilizzano il territorio libanese come rampa di lancio per le loro operazioni.

 

Teresa Filomena

Centro Studi e Ricerche di orientalistica

 
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