L’Istituto del Mondo Arabo a Parigi

 

L’Istituto del Mondo Arabo (in francese Institut du Monde Arabe) si trova a Parigi, nel V arrondissement, in Rue des Fossés-Saint-Bernard. Inaugurato nel dicembre 1987, l’Istituto è stato costruito da un gruppo di architetti (Jean Nouvel,insignito del Premio Pritzker per l’architettura nel 2008, e Architecture Studio) che ha cercato di realizzare una sintesi tra la cultura araba e la cultura occidentale.

Finanziato congiuntamente dal governo francese e da svariati Paesi Arabi, l’Istituto fu progettato alla fine degli anni 70, nel momento in cui l’immagine del mondo arabo e degli arabi stessi stava deteriorandosi, come centro e prestigiosa vetrina del mondo arabo a Parigi. Un luogo di cultura che fungesse da  filo conduttore per avvicinare i Paesi arabi non solo a Parigi, e quindi alla Francia, ma anche all’Occidente in generale e non unicamente da un punto di vista culturale ma anche diplomatico.

L’attività del centro ha lo scopo di promuovere la conoscenza della cultura araba, dei suoi valori culturali e spirituali nel mondo tramite lo scambio di informazioni sulle arti, le scienze e le tecnologie moderne. Determinante è stato il contributo che la cultura arabo islamica ha dato alla civiltà umana nel corso dei secoli; in alcuni settori come l’algebra,la medicina,la botanica o la chimica furono proprio gli Arabi a contribuire con nuove idee e nuove scoperte. Il riconoscimento di tale apporto da parte dell’Occidente potrebbe aprire la strada ad un riavvicinamento col mondo islamico.

L’IMA oltre ad essere un istituto culturale, è molto altro: è un luogo d’incontro per i parigini, è un museo, una biblioteca, un centro di lingua araba, una meta turistica interessante grazie agli svaghi che offre come ad esempio la possibilità di godere di un favoloso belvedere su Parigi stando comodamente seduti nel cafè/ristorante presente al suo interno; la possibilità di visionare materiale audiovisivo del mondo arabo e di acquistare oggetti artigianali arabi. E’ un luogo di studio e di confronto tra le due culture più rappresentate a Parigi: quella occidentale e quella araba.

 

La varietà delle attività che il centro offre, dunque, fanno sì che esso riceva un milione di visite ogni anno, sia da parte dei parigini che sentono la cultura araba allo tempo molto vicina e molto diversa e che da questo contrasto sono attratti; sia da francesi di origine araba che desiderano saperne di più sulle proprie origini.

L’edificio,esplicitamente hi-tech,che ospita l’Istituto,è esso stesso espressione dell’incontro tra le due culture a partire dalle sue facciate. La facciata nord, infatti, è rivolta verso la parte antica della città di Parigi, verso una strada che fiancheggia la Senna, mentre quella sud è costituita da 240 moucharabiehs, caratteristiche finestre con grate decorate tipiche del mondo arabo, da cui la luce entra rendendo gli ambienti interni molto suggestivi.

Queste finestre sono ideate come diaframmi mobili di una macchina fotografica e si aprono e chiudono ogni ora. Interessante è il fatto che la luce filtri nell’edificio in quantità inversamente proporzionale alla sua intensità, grazie a speciali dispositivi che reagiscono al calore mutando l’aspetto del prospetto esterno durante tutto l’arco della giornata.

L’Istituto del Mondo Arabo di Parigi, unico nel suo genere, rappresenta un modello interessante di dialogo tra culture, un ponte che incoraggia la comprensione e la convivenza tra cristiani e musulmani, condizioni indispensabili in particolar modo nella fase attuale in cui sono sempre più frequenti le offese nei confronti delle culture e delle religioni.

Irene Arnesano

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 
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