Suq al-Qattanin (Gerusalemme).

 

Suq al-Qattanin, conosciuto con vari altri nomi tra cui “Suq al-amir Sayf al-Din Tankiz al-Husayn al-Nasiri’’ (m.1340) , si trova a Gerusalemme, a ovest rispetto alla moschea  al-Haram al-Sharif e si estende da Bab al-Qattanin (lett. porta dei commercianti di cotone), una delle porte più importanti che conducono alla spianata delle Moschee, sino a Tariq al-Wad (lett. strada della valle).

 

Secondo tre incisioni fondamentali riguardanti l’edificio, le quali si possono far risalire agli scritti dello storico Mugir al-Din al-Hambali (morto nel 1521/928 dell’egira), esso fu costruito tra il 1336 e il 1337 (737 dell’egira), all’epoca dei mamelucchi, per ordine del sultano al-Malek al-Nasser Muhammad ibn Qalawun, il quale regnò per tre volte, dal 1294 al 1295 (693 – 694 dell’ egira), dal 1299 al 1309 (698 – 708 dell’ egira), dal 1309 al 1340 (709 – 741 dell’egira),  e del suo vicario nella regione siro-libanese, il comandante Tanakoz il Nazareno (morto nel 1340 / 741 dell’egira).

 

 

All’interno dell’edificio è presente un’incisione, effettuata da uno dei costruttori che hanno contribuito alla sua realizzazione, intagliata su una parete ad alveoli vicino a uno dei fori che consentono l’illuminazione al centro del mercato. Il testo dell’incisione è stato scritto a caratteri mamelucchi Naskhì.

Suq al-Qattanin si estende per 95 m. da oriente verso occidente. Questo mercato possiede un Khan “ locanda”  (luogo per il riposo e il ristoro di uomini e cavalli), due bagni e due file di botteghe, di cui trenta in ogni fila.

Ha una pianta rettangolare, il cui soffitto a volta (costruito con materiale) sabbioso, è diviso in trenta parti da una serie di archi, ognuno dei quali presenta un’apertura in alto per consentire il passaggio dell’aria e della luce all’interno del mercato. L’edificio è fatto di pietre ciliate bianche, che, col tempo, sono diventate grigie. Ogni bottega poi, è dotata di battente in legno.

Il mercato ha due entrate, una a est e l’altra a ovest. Quella a est, Bab al-Qattanin, si affaccia sulla parte occidentale di al-Haram al-Sharif. E’ stata costruita con estrema cura ed è considerata una grande opera architettonica. L’entrata è costituita da una volta che possiede tre file di archi circondati da un’altra grande arcata, di fronte alla quale è presente un arco a punta coperto da mezza cupola che poggia su cinque archi ad alveoli in pietra.

E’formata da pietre nere, rosse, grigie, ordinate con la massima cura secondo uno stile pezzato. Questa corrispondenza di colori è tipica degli edifici sacri dell’Islam, soprattutto nelle costruzioni che risalgono all’epoca dei mamelucchi. Quanto all’entrata occidentale del mercato, la sua struttura architettonica è più semplice rispetto all’entrata orientale, poiché è formata da una porta (che presenta un’apertura) rettangolare, sormontata da una grande architrave composta da sette pietre a incastro.

L’architrave, a sua volta, è sormontata da un arco di alleggerimento sul quale è stato aperto un foro circolare. La base di questa entrata è costituita da un muro circondato da un grande arco a punta.

 

 

Suq al-Qattanin è ritenuto uno dei mercati più belli e perfetti della Palestina, anzi di tutta la regione siro-libanese. I suoi copiosi introiti sono destinati (in parte) alle spese della moschea, e (in parte) ai vari progetti realizzati dal comandante Tanakoz il Nazareno, come per esempio la scuola da lui fondata e che da lui prende il nome (scuola Tanakozia).

 

Daniela Musardo

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 

 

 
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