Mostra di rare antichità islamiche a Londra

 

Attraverso queste rare opere d’arte, gli organizzatori della mostra mirano a sottolineare il contributo apportato dai musulmani alla civiltà e a correggere degli errori diffusi dell’occidente riguardo al mondo islamico. Questa è un’occasione preziosa per sopperire alla disinformazione, per sfatare alcuni stereotipi sui musulmani e per mostrare la civiltà islamica nella sua varietà artistica.

Ciò che è rappresentato in queste affascinanti opere d’arte è il patrimonio collettivo della mostra che mette in luce tutti gli aspetti della vita ai quali i musulmani si sono interessati, dall’arte alla letteratura all’architettura alla caccia e alle battaglie.

 

 

 

Fra le opere in mostra c’è il quinto volume del libro “Kitab al-Qanun fi al-Tibb” (Il canone della medicina) dello scienziato e filosofo Avicenna, una delle più grandi opere della cultura islamica di cui ha beneficiato sia l’oriente che l’occidente, soprattutto per merito della sua traduzione dal latino nel quindicesimo secolo, fino a diventare uno dei libri più utilizzati nelle università occidentali del nostro secolo.

La mostra copre un’area geografica che va dall’India al Marocco per un periodo che si estende dal nono al diciannovesimo secolo.  Le miniature nell’arte tradizionale apparvero a Baghdad e a Teran, a Bukhara e a Samarcanda, in India e nei paesi del Marocco. Il rapporto tra il religioso e il secolare di questo tipo di arte ha facilitato i critici e gli artisti nell’identificazione dell’estetica e della morale islamica.

Questo genere ha anche permesso ai musulmani di tramandare le rappresentazioni di vita, l’ambiente, i costumi, le tradizioni e rituali.Ciò che è davvero importante in questa mostra è la grande varietà delle miniature oltre ai manoscritti coranici.Dal punto di vista del livello, se si guarda ad esempio al copricapo sufi in esposizione su cui c’è il ricamo delle invocazioni, è un elemento che non esiste nella tradizione occidentale ed è un esempio unico di vestiti che mostrano un credo.

Nella mostra sono esposti dei manoscritti risalenti al periodo ottomano sul cui significato gli artisti musulmani hanno composto dei versi coranici nei quali le lettere diventano fluide per definire il senso estetico. L’esposizione ospita delle opere d’arte di artisti musulmani che hanno utilizzato i materiali come il legno, i metalli e la ceramica.

Queste opere sono solo una piccola parte di una civiltà antica oltre mille secoli e lasciano degli interrogativi nei visitatori su ciò che è accaduto alla creatività islamica nell’epoca attuale.

 

 

Antonella Pegoli

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 
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