Le arti figurative in Sudan

 

La presa di coscienza degli studenti sudanesi di arti figurative si fonda su un riferimento visivo alla loro patria. Il loro lavoro rappresenta forme di vita, culture e tradizioni e modelli diversi di vivere in Sudan, e spesso deriva da una visione giornaliera o dalla visione del movimento delle persone nelle strade in maniera del tutto normale.

Sin dagli anni ’30 del secolo scorso e anche successivamente gli artisti di arti figurative hanno approfondito lo studio del patrimonio e della cultura visiva sudanese. Le loro esperienze unite a quelle della scuola europea hanno reso la loro arte singolare nella forma e nei contenuti.

 

La nuova arte figurativa in Sudan ha attraversato diverse fasi: prima attraverso le esperienze dei giovani artisti che hanno contribuito con dei lavori validi, poi grazie all’istruzione fornita loro dalla facoltà di belle arti negli anni ’40 del secolo scorso e successivamente per mezzo delle esperienze occidentali che hanno formato una generazione di pionieri.

La particolarità che si può notare nei quadri sudanesi è la commistione tra le dimensioni araba ed africana che hanno procurato un’evoluzione negli elementi dell’arte figurativa nel corso dei decenni, soprattutto per quanto riguarda i colori; la differenza cromatica, infatti, è rilevante: a sud dove ci sono le foreste proliferano i colori, soprattutto quelli caldi; a nord, invece, spostandoci nel deserto i colori tendono a scomparire e infatti possiamo trovare una maggiore tendenza al bianco e al nero.

Colpisce il fatto che in questi dipinti si mescolano colori e linee così come si fondono le varie componenti della società sudanese e tutto ciò traduce ciò che gli artisti sentono interiormente.   Quest’arte ha molti estimatori appartenenti a diverse classi sociali, in quanto viene considerata custode della memoria e documentario della civiltà e della tradizione del popolo sudanese.

 

   

 

Oggigiorno l’arte figurativa non è più confinata all’ambito nazionale ma si è espansa a livello mondiale, infatti gli artisti sudanesi espongono i loro lavori all’estero, facendo in modo che si rivaluti la loro arte e la loro nazione.

 

Anna Paola De Palo

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 
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