Cosa ti regalo per la festa ?

 

Cari  interessati allo studio della lingua araba classica, in queste pagine  vi proponiamo la lettura e l’ascolto di un testo scritto e cantato in arabo, con lo scopo di aiutarvi a rendere più scorrevole la  lettura e facilitare la comprensione della lingua araba.

Si consiglia naturalmente di ascoltare più volte al giorno finché non vi diventa naturale. L’esito sarà positivo di sicuro, ma anche  soggettivo, ovvero più una persona dedica tempo alla lingua, più la lingua cresce dentro e con la persona.

In queste pagine vi proponiamo:

- la poesia cantata : Cosa ti regalo per la festa ?

-Una nota biografica del poeta ed autore  Elia Abu Madi

- Una nota biografica del cantante Nazem El Ghazali

- Le parole della poesia cantata in lingua araba

- La traduzione libera della poesia cantata dall’arabo in italiano

- Il lessico dettagliato del testo dall’arabo in italiano

 


Elia Abu Madi
(1889-1957). Īliyā Dāhir Abū Mādī, anche noto in Occidente come Elia Abu Madi (o Elia D. Madey), nasce nel 1889 (secondo alcuni, nel 1890) a al-Muhayditah (Bikfayā), in Libano. Si trasferisce ad Alessandria d’Egitto nel 1900, dividendosi tra lo studio e il lavoro nel negozio di uno zio. Avviata la carriera di giornalista, pubblica al Cairo nel 1911 la sua prima raccolta di poesie Tadkār al-mādī (Rimembranza del passato), ma le autorità ottomane lo costringono all’esilio nel 1912. Partito alla volta degli Stati Uniti, vive per qualche tempo a Cincinnati, Ohio, per poi trasferirsi definitivamente nel 1916 a New York, dove inizia a scrivere per alcuni giornali arabo-americani come «Mağallat al-‘arabiyyah» (Rivista degli arabi), «Mir’āt al-‘Arab» (Specchio degli Arabi) e «Fatāt Būstun» (La ragazza di Boston). Il suo secondo libro, Dīwān Īliyā Abū Mādī (Poesie di Īliyā Abū Mādī), viene pubblicato a New York nel 1919 con una prefazione di Ğubrān Halīl Ğubrān (Kahlil Gibran). Sposa Dora, figlia di Nağīb Diyāb, direttore del primo settimanale arabo pubblicato in America, «Kawkab Amrīkā» (Astro d’America), e fondatore di «Mir’āt al-Ġarb» (Specchio dell’Occidente). Nel 1918, alla morte del suocero, diviene direttore di «Mir’āt al-Ġarb», fondando più tardi, nel 1929, un proprio periodico, il quindicinale «al-Samir» (Il confidente), che, dal 1936, viene pubblicato cinque volte alla settimana fino alla morte del poeta, avvenuta a New York il 23 novembre 1957. Membro autorevole di al-Rabitah al-Qalamiyyah (L’Associazione della Penna), raggiunse una straordinaria popolarità nella sua terra di origine. Alla sua raccolta piu importante, al-Jadawil (I ruscelli, 1927), che per molti critici ha segnato la nascita della poesia romantica araba, sono seguite al-Hama¯’il (I boschetti, 1940) e Tibr wa-turab (Oro e polvere), pubblicata postuma nel 1960. Fu anche autore di canzoni musicate da celebri compositori come Anis Fuleihan. Morì d’infarto nel 1957.

 

Nazem El Ghazali (1921-1963) è stato uno dei cantanti più popolari nella storia dell’Iraq e le sue canzoni sono ancora celebri in tutto il mondo arabo. Nacque a Baghdad nel quartiere Khanah Haydar e studiò presso l’Istituto di Belle Arti in Iraq. Ha iniziato la sua carriera come attore per poi affermarsi come cantante. Nel 1948 ha lavorato per l’emittente radiofonica nazionale irachena e si è esibito con il Muashahat Ensemble andaluso. Insieme al grande suonatore di oud Jamil Bashir ha composto alcune famose canzoni quali “Fog el Nakhal” e “Marrou ‘Alayya el-Hilween”. E ‘ stato anche allievo di Muhammad al-Qubbanchi,  uno dei più importanti cantanti di maqamat del secolo scorso. E’ stato sposato con la cantante irachena di origini ebraiche Salima Murad.

 

أيَّ شَيءٍ في العيد أهدي إليكِ ؟

أيَّ شَيءٍ في العيد

أهدي إليكِ يا مَلاكي؟

 يا مَلاكي

وَكلُّ شَيءٍ لَديكِ

 أسواراً ؟

أسوار ؟ أم دُملُجاً من نَضارٍ؟

لا أحبُ القيودَ في مِعصَميكِ.

أسواراً ؟ أم دُملُجاً من نَضارٍ؟

 لا أُحبُ القيود

لا أحبُ القيود في معصَميكِ .

أم خموراً ؟ وليسَ في الأرضِ خَمرٌ

 كالتي تَسكُبينَ مِن عينيكِ.

أم وروداً ؟ أم  وروداً ؟

والورد أجمَلُه عِندي

أجمله عِندي

الذي قد نشقتُ من خَدّيك

أم عقيقاً  كمُهجَتي يتلظى؟

 والعقيقُ الثمينُ في شفتيكِ .

أم عقيقاً ؟  أم عقيقاَ ؟

 كمُهجَتي يتلظى؟

 والعقيقُ الثمينُ في شفتيكِ

ليس عندي شيء أعزُ من الروح

وروحي

وروحي مَرهونةٌ  في يَديكِ

إني متيمكِ

قَالَت  قَالت بلى

قُلتُ أن الورد  يؤلمُكِ

وقلت للنفس أي الضرب يؤلمُكِ

ضَربُ النواقيسِ أم ضَربُ النوى؟ قيسي

ضَربُ النواقيسِ أم ضَربُ النوى؟ قيسي

 Traduzione libera

Mio angelo,
cosa ti offrirò in dono
per la festa
se possiedi già tutto?
Un braccialetto d’oro puro?
No, non voglio incatenarti i polsi.
Vino?
Non c’è vino migliore sulla terra
di quello che sgorga dai tuoi occhi.
Fiori?
I fiori più belli
li ho annusati sulle tue guance.
Corniole, ardenti come il mio cuore?
Le tue labbra sono le corniole più preziose.
Non ho niente di più caro della mia anima.
Prendila, la lascio in pegno nelle tue mani.

 

 

مفردات Lessico

أيَّ che / quale

شَيءٍ  ج اشياء cosa/e

في in /nel

العيد = ال + عيد ج أعياد festa/e

 أهدي verbo. offro/dono /regalo

إليكِ = إلى + كِ a te

يا oh

مَلاكي = ملاك + ي / ج. ملائكة  mio angelo

وَ e

كلُّ tutto /i

لَديكِ = لدى + كِ hai / possiedi

أسواراً = أسوار + اَ / ج . سوار  braccialetto /i

أم o

دُملُجاً = دملج + اً / ج. دَمالِجُ braccialetto(da polso o da caviglia)

من  da

نَضارٍ؟  bellezza , giovinezza

لا non

 أحبُ amo /mi piace

القيودَ ج . قيد legaccio/i; catena/e

في in/ nel

مِعصَميكِ = معصمي + كِ / . معصم   i tuoi polsi

خموراً = خمور و  خمر vino

ليسَ non

ليس في  non c’è

الأرضِ = أل + أرض < أراضٍ la terra

 كالتي = ك + التي  come quella

تَسكُبينَ  sgorghi

مِن da/ di

عينيكِ = عيني + كِ i tuoi occhi

وروداً = ورود + اَ / ج وردة rose

أجمَلُه = أجمل + ه bello   il piύ

عِندي = عند + ي( da me ( per me )

الذي che

قد già

نشقتُ annusato

خَدّيك = خديي + كِ tue guance

عقيقاً  = عقيق+ اَ /ج عقائق cornalina

كمُهجَتي = ك + مُهجَة + ي / ج. مُهجات و مُهَج   come il mio cuore

 يتلظى    arde

العقيقُ = ال + عقيق cornalina

الثمينُ = ال+ ثمين caro/ prezioso

شفتيكِ = شفتي + كِ  le tue labbra

 ليس non

عندي = عند + ي ho / posseggo

ليس عندي  non ho

أعزُ di più caro

الروح = ال + روح ج. أرواح l’anima / spirito

روحي = روح + ي  mia anima

مَرهونةٌ  ج مرهونات in pegno

يَديكِ = يدي + كِ  tue mani

في يديكِ nelle tue mani

إني = إنّ + كِ certamente sono

متيمكِ = مُتيم + كِ pazzo del tuo amore

قَالَت disse

بلى certamente

قُلتُ dissi

أن che

 الورد le rose

يؤلمُكِ = يؤلِمُ + ك ِ ti fanno male

للنفس = ل + النفس dell’anima

الضرب   palpitare/ battere

النواقيسِ = ال + نواقيس / ج. ناقوس l’allarme/le campane

النوى la lontananza

قيسي misura / confronta

 

 

Francesco Medici -Kegham Jamil Boloyan

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 
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