Il pittore tunisino Hedi Turki

 

al-Hadi at-Turki o (Hedi Turki) è nato il 15 maggio 1922 a Tunisi. Ha studiato pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma a metà degli anni ’50 e ha lavorato come docente alla Scuola Nazionale di Belle Arti a Tunisi dal 1962 al 1989; è membro dell’Unione Araba di Belle Arti e membro dell’ente esecutivo dell’Associazione Internazionale di Arti Plastiche dell’UNESCO, oltre ad essere stato eletto come consigliere vita natural durante nel congresso dell’Associazione Internazionale di Belle Arti nel 1978.

 

 

Nel 1986, Hedi ha ricevuto una medaglia dall’Ordine francese delle Arti e delle Lettere e nel 1989 ha ottenuto a Tunisi una medaglia al merito per la cultura. Ha visitato la maggior parte dei paesi del mondo facendo conoscere la sua arte e rappresentando la scuola di pittura di Tunisi.

Hedi Turki, che ha creato più di mille dipinti, è uno dei simboli dell’arte tunisina. Si è distinto per aver cercato un collegamento tra tradizione e modernità e per la diversità degli stili artistici che ha avuto cura di rappresentare (nei suoi dipinti ha usato vari modelli femminili, dalla giovane donna, alla madre e alla donna tradizionale). Come anche si è distinto per le sue qualità umane e per l’influenza dell’ambiente e dell’educazione arabo-islamica nella sua arte.

Hedi fornisce un’immagine sulla profondità della dimensione umana nel significato filosofico del termine o con una trasposizione del suo senso letterario ma, in questo caso, la letteratura è un’esperienza profonda che il letterato realizza con un senso lontano nella letteratura araba, quando essa era colma di significati profondamente radicati nell’uomo come at-Tawhidi, al-Mutanabbī e al-Ma’arri e prima di loro Abu Nuwas e Al-Jāḥiẓ.

E il significato dell’esperienza umana autentica è l’energia che ha l’artista, sebbene con la sua arte oscilli tra poli semantici in contrasto ed esprima il dolore così come la gioia e la miseria, la felicità, il vizio e la virtù; l’artista è capace di congiungere nella sua arte valori che sono contrastanti e urtano l’un con l’altro a causa di una forte avversione reciproca.

La personalità dell’artista Turki fornisce una vasta gamma di valori autentici che non hanno bisogno di una dimostrazione in quanto sono determinati dalla necessità, come dicevano i giuristi, e tra questi valori ci sono l’istintività, l’amore della gente, la spontaneità e l’ispirazione improvvisa al punto da arrivare all’eccesso, cosa che, a volte, pone dei dubbi sul fatto che l’uomo ha una natura limpida grazie a valori autentici che sono generati in lui spontaneamente o se, invece, sono generati forzatamente e per scopi ignoti.

La profonda esperienza umana nelle opere del pittore tunisino cerca di arrivare a una dimensione di unità attraverso elementi contrastanti. Questo è il significato delle opere di Turki, uno dei pilastri della scuola di Belle Arti di Tunisi, che rema contro la corrente della facilità, dell’estroversione e della spontaneità prive di riferimento e la sua è un’immagine universale con un messaggio artistico estetico e profondo in cui si vedono ammassate contraddizioni e discordanze che sembrano premeditate e tende con sarcasmo verso la ribellione e il rifiuto esprimendosi con i colori, le forme e le tecniche artistiche.

Hedi Turki purifica ciò che è sporco e ammorbidisce ciò che sembra difficile nella realtà, la quale, nelle sue opere, si trasforma in interrogativi, come se l’arte fosse fatta di
problematiche, un’arte che svolge un ruolo sociale importante.

 

Greta Persano

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 
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