Sana’a’ capitale dello Yemen

 

Sana’a (in arabo صنعاء, Ṣanʿāʾ), già capitale dello Yemen del Nord, dal 1990 è la capitale dello Yemen riunificato. Situata al centro di un vasto altopiano, è cinta da mura e con tipici palazzi yemeniti a più piani; centro commerciale, culturale ed economico del Paese.

È divisa da mura interne in tre quartieri (arabo, turco ed ebraico). Secondo la tradizione la fondazione della città risale a tempi biblici; fu fondata da Sem, figlio maggiore di Noè e capostipite delle popolazioni semite, il quale dopo aver abbandonato il suo paese trovò prima il Rubʿ al-Khālī, il “Quarto Vuoto” – terribile deserto sabbioso – e, successivamente, una terra di alte montagne e valli fertili e decise di fondare una città:

 

 

San’a’. Nel 1970 Pier Paolo Pasolini girò a San’a’ alcune scene del film Il Decameron; l’ultimo giorno delle riprese, colpito dalle bellezze della città, iniziò a girare Le mura di Sana’a, un breve documentario in forma di appello all’UNESCO per far sì che venissero protette e conservate le bellezze dell’antica città quali patrimonio storico-culturale dell’intera umanità.

L’appello di Pasolini fu accolto e nel 1986 la città vecchia di San’a’ è stata dichiarata patrimonio dell’umanità. Nel 1974 vi avrebbe girato anche parte del film Il fiore delle Mille e una notte.Il Sūq al-milḥ, che in realtà è un insieme di una quarantina di sūq, ognuno specializzato su un tipo di prodotto. A 15 km circa a nord-ovest di San’a', in una spaccatura della montagna giace una verde vallata fertile tutto l’anno, in cui crescono qat ed una gran varietà di frutta mediterranea.

Questa è la valle chiamata Wadi Dhahr percorsa da un torrente secco (il termine Wadi significa torrente) che durante la stagione dei monsoni raccoglie le abbondanti piogge. Nella valle sorge il Palazzo della Roccia (Dar al-Hajar), uno dei siti più fotografati dello Yemen, che è diventato una specie di simbolo dell’intero paese per la sua ardita posizione. Il palazzo rappresenta l’eccellenza architettonica e mostra come la gente faccia fronte alla natura e trasformi le sue complicazioni in monumenti.

 

 

Tutto questo appare chiaro a chiunque visiti la Wadi Dhahr; affacciandosi da una montagna si può vedere un enorme palazzo costruito sulla sommità di una montagna, nel cuore della valle che è circondata da alberi da frutta. La fama di questa valle risale a tempi passati, come indicato dai disegni ritrovati nelle rocce della valle, che hanno portato gli archeologi a concludere che la valle fosse abitata già nella preistoria.

La prima menzione alla Wadi Dhahr risale al VII secolo a.C., alla famosa Immagine di Al-Nasr, che rappresenta un importante periodo della storia dello Yemen e guadagna il suo significato da colui che lo dipinse, Karb Al-Watribin Dhamar Ali Makrab Saba. Il disegno ci porta alla conclusione che la valle sia apparsa durante il prosperoso periodo del Sabei all’interno del territorio della tribù di Dhee Ma’dhan.

Cfr:

https://it.wikipedia.org/wiki/Sana%27a

A cura del

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 
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