Laodicea o Latakia اللاذقية

 

Laodicea (oggi Latakia o Lattakia, in arabo: اللاذقية‎, al-Lādhiqiyya , in greco:Λαοδικεία) è la più importante città portuale della Siria. Ha una popolazione di 366.566 abitanti. Si trova molto vicina al confine con la Turchia.

La zona di Laodicea ha una lunga storia di insediamenti.I Fenici vi edificarono la città di Ramitha, nota ai Greci col nome di Leuke Akte. Fu Seleuco I Nicatore a rifondarla e chiamarla Laodicea (in onore di sua madre).

 

 

La città divenne un porto importante soprattutto per l’esportazione del vino che veniva prodotto nelle colline dell’entroterra. Di quel periodo è sopravvissuto un arco costruito sotto Settimio Severo.

Nel IV secolo, la città ebbe come vescovo il famoso eretico Apollinare di Laodicea. Dopo la divisione dell’Impero romano, fece parte dell’Impero bizantino, fino a quando venne occupata dagli arabi.

Nel 494 e nel 555 Laodicea fu devastata dai terremoti; nel 638 fu presa dagli arabi, sotto il cui dominio rimase fino al 1097, in cui cadde in mano di crociati, per tornare poi a cadere sotto il controllo del Saladino nel 1188. Dal XVI secolo fino alla Prima guerra mondiale fu parte dell’Impero ottomano.

Fra il 22 settembre 1930 e il 1936, Laodicea fu capitale del Sangiaccato di Laodicea, uno stato formalmente autonomo governato dalla Francia per mandato della Società delle Nazioni.

Lo stato si estendeva lungo la costa e nell’entroterra fino ai monti. Nel 1936, Laodicea divenne parte della Siria.

Cfr:

https://it.wikipedia.org/wiki/Laodicea_(Siria)

 

La statua della Regina Zenobia nel mare opera di Nauwaf Rostom e Muhammad Hamidan.

Foto di Hisham Hasan.

 

A cura del

Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 
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