La scrittrice egiziana Sahar Tawfiq

 

Sahar Tawfig (1951) è un’autrice e traduttrice egiziana di romanzi e racconti. Nata e cresciuta al Cairo. ha studiato lingua e letteratura araba all’Università al-Azhar (la Luminosa), uno tra i più antichi atenei sunniti al mondo.

Finiti gli studi, si è dedicata all’insegnamento e al lavoro di pedagogista sia in Egitto sia in Arabia Saudita. Nel 1971, esordisce come scrittrice con un racconto pubblicato su un settimanale egiziano. Poi è la volta della sua prima collezione di racconti, An Tanhadira ash-Shams (Che possa il sole scendere , 1984), che riscuote grande successo.

Dopo un lungo intervallo, Sahar Tawfiq ricompare sulla scena letteraria con il suo primo romanzo, Ta’am ez-Zaytoun (Il sapore delle olive, 2000). Introdotto dal critico Mohamed Badawi, il romanzo rompe un silenzio durato una quindicina d’anni. “Nella scrittura di Sahar”, scrive Badawi, “ esiste un onnipresente senso morale che tuttavia rimane celato, come un segreto che attende di essere svelato, una voce che chiede di essere ascoltata.

Una voce che esiste solo nello spazio ipotetico in cui i personaggi interagiscono, nel modo di scandire il tempo, nella solidità e trasparenza delle costruzioni sintattiche e nel delicato equilibrio con cui l’autrice maneggia il lessico. La sua è una modalità di scrittura che si allontana dall’amorale realtà quotidiana, anche se da essa scaturisce, e a volte vi ritorna”.

Per quanto riguarda la sua carriera da traduttrice, Sahar Tawfiq ha volto dall’inglese all’arabo opere di autori importanti come L’ultimo degli uomini (Crake wa Orix ) e L’altra Grace (Al-Mozneba) di Margaret Atwood, Memorie di un soldato bambino (At-Tareeq At-Taweel: Muzakkerat Sabi Mugannad) di Ishmael Beah, The Grass is Singing (Al Ushb Yoghanni) di Doris Lessing e The Woman Warrior (Emara’a Muhareba) di Maxine Hong Kingston.

Il lavoro di Sahar Tawfiq è inoltre apparso nella rivista letteraria indipendente Banipal, fondata a Londra nel 1998 con lo scopo di promuovere e diffondere in inglese opere della letteratura araba contemporanea, a volte tradotte per la prima volta.

La sua raccolta di racconti Points of the Compass, tradotta da Marilyn Booth, ha vinto nel 1994 il prestigioso premio Arkansas Arabic Translation Award, assegnato alle più notevoli traduzioni in inglese di libri scritti originariamente in lingua araba. In questa raccolta Sahar esplora la coscienza di giovani donne sradicate dal loro ambiente per la rapida evoluzione dell’odierna società egiziana. Sahar si colloca in prima fila tra quegli scrittori che esaminano il modo in cui

l’eredità dei Faraoni ancora permea pratiche e identità egiziane, specie nelle campagne, interrogando un luogo dominato da miti e credenze antiche e potenti.

Cfr:

https://en.wikipedia.org/wiki/Sahar_Tawfiq

 

Bekala Marwan

 A cura del

 Centro Studi e Ricerche di Orientalistica

 

 

 

 
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